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«Tour nella movida con minacce e paure»

«Tour nella movida con minacce e paure»

De Nigris (Confesercenti): spacciatori controllano i bengalesi

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PISA. Un territorio espropriato alla legalità dove i venditori abusivi vengono “protetti” e controllati dagli spacciatori nordafricani. Una passeggiata per capire in prima persona quelle che sono le dinamiche che stanno dietro alla movida è diventata un elemento di disturbo per chi traffica con droga e alcol a basso costo.

Dario De Nigris, presidente Fiepet di Confesercenti, nella notte tra mercoledì e giovedì si è addentrato con altri otto colleghi in piazza dei Cavalieri facendo poi tappa poco prima delle una in piazza delle Vettovaglie. «Purtroppo Pisa è notevolmente indietro nella lotta al degrado e all'abusivismo – esordisce –. Le discussioni e i provvedimenti che sono presenti nelle altre città italiane, qui sono totalmente assenti. L'ingresso del nuovo prefetto, con non abbiamo mai avuto incontri, non ha dato, come speravamo, un contributo alla lotta a questi fenomeni. Anzi, purtroppo, abbiamo constatato che, al di là di qualche proclama fatto sulle pagine di Facebook, si è avuto un notevole passo indietro rispetto agli anni precedenti».

Territorio in mano ai tunisini. Il tour del commerciante inizia in piazza dei Cavalieri. Nonostante gli studenti stiano lasciando la città per le vacanze estive, il fenomeno è sempre più presente e soprattutto sempre più strutturato. È presente una bolla di illegalità che va dalla ricettazione di merce rubata allo spaccio di droga e alla vendita abusiva. «Piazza dei Cavalieri ora è militarizzata, con i venditori abusivi che vendono i loro prodotti a prezzi anche più bassi di quelli che noi possiamo acquistare – spiega De Nigris –. Mi sono avvicinato a uno dei venditori bengalesi. All’improvviso si è fatto avanti un tunisino che mi ha detto: “Anche noi stiamo lavorando”. Siamo arrivati a questo. Gli spacciatori che proteggono i venditori abusivi. Sono stato minacciato da altre persone di nazionalità tunisina ed invitato ad allontanarmi».

Piazza delle Vettovaglie. La comitativa dei commercianti del centro verso le 00,30 si è presentata in piazza delle Vettovaglie. «Sono entrato in un minimarket per ricordare che avevano sforato l'orario di vendita di alcol, il cui limite sono le 24, e altrettanto prontamente sono stato allontanato da altri personaggi. Il solito tunisino che mi aveva avvicinato in piazza dei Cavalieri si è precipitato dal gestore del minimarket per dirgli chi ero e che doveva fermarsi con la vendita di alcolici».

Il sistema. De Nigris ammette sconsolato che «il loro sistema è più efficiente del nostro. Del resto, tra lo stupore di tutti, e magari solo per far sentire la presenza, i carabinieri sono stati impegnati a fare le multe alle auto in divieto di sosta in centro piuttosto che combattere questi fenomeni di illegalità. Anzi a dire il vero, a tutt'oggi restano in totale solitudine in piazza XX settembre con la compagnia dell'esercito, mentre nelle piazze adiacenti ci sono spacciatori e abusivi».

La reazione. Il presidente Fiepet annuncia la volontà di unirsi con altri colleghi per non lasciare da soli i commercianti in una lotta contro una «concorrenza che non paga tasse, né dipendenti, che non investe nel territorio e che fa proliferare il malaffare? Qualcuno sta sottovalutando che dietro a questi giri c’è un traffico organizzato. Con quale coraggio gli organi di controllo vengono a multarci quando sbagliamo? Forse perché siamo gli unici rintracciabili e quindi multabili».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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