Il Tirreno

Pisa

«Sì, Alessio Lari ha le qualità giuste per guidare il Pd»

di Francesco Loi
«Sì, Alessio Lari ha le qualità giuste per guidare il Pd»

Mazzeo, consigliere regionale, lancia la candidatura del giovane sindaco di Buti a segretario provinciale

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PISA. Lancia la candidatura di Lari a segretario provinciale del Pd, ammette che invece per la scelta del segretario cittadino la situazione è più complicata e traccia un primissimo bilancio della sua esperienza da nuovo consigliere regionale con al centro un obiettivo: Pisa punto di riferimento della costa, in sinergia con Firenze. Parla Antonio Mazzeo, prossimo vicesegretario regionale del Partito democratico.

Mazzeo, partiamo proprio con un bilancio dei primi giorni da consigliere regionale…

«Belli e impegnativi. Abbiamo energia, passione ed entusiasmo per affrontare cinque anni di grande lavoro, a partire dalla necessità di velocizzare la macchina amministrativa e ridare credibilità alla politica. Sul primo aspetto vogliamo snellire il sistema delle procedure soprattutto per chi viene a investire in Toscana. Sull’altro stiamo già lavorando sia alla proposta di legge per l’abolizione del cumulo dei vitalizi sia alla revisione dei compensi per i consiglieri. Intanto arrivano i primi risultati sui temi lanciati in campagna elettorale».

Il più sentito è quello sulla sicurezza, tanto che a Pisa è riemerso il caso stazione...

«Avevamo chiesto che sulla sicurezza la Regione un impegno specifico. E’ un tema molto sentito dai cittadini che non possiamo lasciare alla demagogia della destra. L’apposita delega affidata all’assessore Bugli è un primo risultato e Pisa sarà la sede di uno dei progetti pilota in questo ambito. Con il sindaco Filippeschi stiamo predisponendo progetti per coinvolgere cittadini e associazioni, oltre ad iniziative di contrasto alla microcriminalità che saranno poi finanziate dalla Regione. A cominciare dalla zona della stazione e dalle altre aree più degradate e disagiate».

Pisa capitale del Tirreno è stato il suo slogan in campagna elettorale: come intende realizzarlo?

«Il presidente Rossi varerà una commissione speciale per la costa e quello sarà il luogo dove azzerare il gap tra la Toscana centrale e quella tirrenica. La commissione dovrà lavorare fianco a fianco con la giunta per trovare i finanziamenti che servono a completare le grandi infrastrutture e reperire fondi da destinare a ricerca, sviluppo e innovazione, all’attrattività degli investimenti e alla realizzazione di un sistema integrato del turismo. Un quadro che avrà in Pisa il suo centro naturale».

A proposito di aeroporto, i piccoli azionisti dell’ex Sat continuano a contestare la fusione ed a temere che Pisa dovrà pagare l’ampliamento di Firenze…

«Credo che dare giudizi preventivi sia sbagliato. C’è un progetto appena partito, i numeri dicono che il Galilei sta crescendo e abbiamo un manager che vuole integrare e investire nei due scali e non certo metterli uno contro l’altro. Questo è stato uno dei temi su cui il Pd pisano ha combattuto una battaglia di retroguardia, tra qualche anno vedremo chi ha avuto ragione. Io sono convinto che l’aeroporto attrarrà nuovi investimenti e creerà nuovi posti di lavoro».

Su questo tema, come ricordava, si è giocata anche una bella fetta della discussione interna al Pd: ora siete chiamati a scegliere il nuovo segretario provinciale…

«Anzitutto serve un partito plurale che discuta in maniera orizzontale e non con decisioni calate dall’alto, dove gli iscritti siano protagonisti ed i circoli rivalorizzati. Se ho una nostalgia del passato è proprio quella della maggiore partecipazione e discussione».

Sì, ma è possibile trovare una figura che unisca le varie correnti da mettere alla guida?

«Non cerchiamo solo un segretario, ma un gruppo dirigente largo e diffuso che possa guidare il Pd pisano. Stiamo lavorando a un documento programmatico da condividere prima dell’assemblea provinciale con gli iscritti. E’ un cambio di metodo profondo, il nome non uscirà dal chiuso di una stanza, ma attraverso un percorso che spero possa concludersi con la più ampia convergenza».

Si dice che questo nome possa essere Alessio Lari, sindaco di Buti...

«Alessio è un giovane amministratore che ha fatto bene nel suo territorio, che ne conosce la pancia e che ha sempre lavorato con spirito di gruppo e per unire le forze. Per caratteristiche morali e politiche potrebbe essere una figura che risponde al profilo che ho tracciato e che rappresenterebbe anche quel senso di cambiamento che gli elettori ci hanno chiesto con il voto delle regionali».

A livello comunale invece? Anche lì il segretario manca da tempo...

«Serve una figura autorevole che sia in grado di lavorare in maniera inclusiva, che sia da stimolo all’amministrazione e coordini il partito mettendo insieme energie nuove e esperienze che tanto hanno dato e possono continuare a dare al partito. Per raggiungere questo obiettivo è però necessario che tutti siano disposti a fare un passo indietro per consentire al Pd di farne due avanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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