Attenzione
Protestano i dipendenti Ikea per il contratto integrativo
PISA. Dopo lo sciopero nazionale di giugno dei dipendenti Ikea, i sindacati hanno proclamato un altro sciopero per domani, mentre oggi dovrebbero scioperare quei lavoratori che hanno un contratto di...
PISA. Dopo lo sciopero nazionale di giugno dei dipendenti Ikea, i sindacati hanno proclamato un altro sciopero per domani, mentre oggi dovrebbero scioperare quei lavoratori che hanno un contratto di lavoro di cinque giorni settimanali.
«Il motivo dello sciopero - afferma Caterina Ballanti della Filcams Cgil - è sempre il solito, ovvero la disdetta del contratto integrativo».
Lo sciopero di giugno, tuttavia, non fermò l’attività del megastore Ikea di Pisa dove, praticamente, non di fu adesione allo sciopero. «I dipendenti hanno particolari ripologie di contratto e sono facilmente ricattabili» afferma Luca Barbuti che oggi con Rifondazione comunista e Una città in comune ha organizzato una conferenza stampa per sensibilizzare i lavoratori Ikea ai temi sindacali.
Nel mese di giugno venne registrata “un’alta adesione”dei lavoratori Ikea allo sciopero, con punte fino al 90-95% a Firenze e Napoli, mentre restò chiuso il punto vendita di Genova, secondo i sindacati che hanno promosso la protesta. Negozi regolarmente aperti - aveva ribattuto invece il colosso svedese - in molte città lo sciopero non si è verificato (come a Pisa) e altrove «il numero di collaboratori presenti ha comunque consentito di accogliere tutti i visitatori fin dall'apertura».
I sindacati protestano contro la disdetta del contratto integrativo per i circa 6.000 dipendenti della multinazionale in Italia.
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