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parcheggio di piazza Del Sarto

L’assessore: riprendiamo l’area Tirrenica spiega la gestione

PISA. Sul caso del parcheggio di piazza Del Sarto la cooperativa Tirrenica Mobilità dice la sua replicando alle polemche di questi giorni. Mentre ieri in consiglio comunale sulla vicenda sono...

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PISA. Sul caso del parcheggio di piazza Del Sarto la cooperativa Tirrenica Mobilità dice la sua replicando alle polemche di questi giorni. Mentre ieri in consiglio comunale sulla vicenda sono intervenuti di nuovo l’assessore Andrea Serfogli e la consigliera del Movimento 5 Stelle Valeria Antoni. Nel frattempo sono stati rimossi diciotto cartelli che pubblicizzavano il parcheggio.

Il consiglio. «C’è un documento del 10 aprile scorso - afferma Antoni - in cui la polizia municipale chiede alla direzione patrimonio gli atti amministrativi per l’uso gratuito delle aree a parcheggio tra via Vecchia di Barbaricina e il viale delle Cascine, in quanto risulta che la Copisa prima e ora la Tirrenica mobilità non abbiano mai corrisposto alcunché al Comune. Chiediamo come mai non si sia proceduto con la riacquisizione dell’area». E Serfogli: «Non avendo ricevuto risposta, il 29 maggio ho inviato un sollecito a tutti gli uffici competenti per le verifiche. La proprietà dell’area è del Comune che con una concessione edilizia del 1982 e un’altra del 1989 ha concesso la gestione alla Sal supermercati. Ma doveva seguire una convenzione per regolare i rapporti con il Comune che non è stata rinvenuta. Il 7 luglio ho chiesto la riacquisizione dell’area con la massima urgenza. E’ stato dato il via al procedimento di sgombero che sarà chiuso entro 15 giorni e abbiamo scritto alla Pam. Dovranno anche essere quantificate le somme non pagate al Comune in questi anni».

La cooperativa. Tirrenica Mobilità (oltre cento lavoratori), precisa in una nota che «sta gestendo il parcheggio per conto del supermercato Pam, subentrato alla Sal supermercati Spa (ex Superal), che aveva ottenuto dal Comune la concessione edilizia n. 95 datata 20.4.1989 relativa alla sistemazione di tutta l’area del parcheggio, impegnandosi a realizzare una serie di opere (tra cui demolizione muro di cinta per 42 metri, realizzazione rampa di raccordo e caditoie per l’acqua, costruzione parapetti, sistemazione asfalto) a proprie spese, oltre ad impegnarsi alla manutenzione di tutta l’area e delle zone a verde. La concessione edilizia veniva rilasciata “alle condizioni di cui alla lettera n. 12740/996 del 7/4/89”, con richiesta di Sal per l’uso gratuito dell’area da parte dei clienti Superal, ipotizzando la gestione pubblica di detta area di sosta, che non è mai stata effettuata». Dunque, la Sal «ha realizzato e mantenuto a propria cura e spese tutta l’area a parcheggio. In difetto di gestione pubblica, Sal prima e Pam dopo hanno appaltato il servizio a Copisa, a cui è subentrata Tirrenica Mobilità». La nota prosegue: «Il corrispettivo del servizio di gestione (il controllo che l’utente sia un cliente Pam e il servizio di consentire il transito dopo la modifica della viabilità del Comune, nonché consentire e favorire l’ingresso di mezzi di soccorso o di camion per Pam), custodia e manutenzione (parcheggio e zone a verde) è dato in parte da quanto corrisposto da Pam e in parte dal ricavo di quanto pagato da chi non è cliente Pam o, benché cliente Pam, stazioni per più tempo di quanto gratuitamente concesso». Infine, dal punto di vista fiscale (Dpr 696/1996), «non sussiste l’obbligo di emissione dello scontrino o ricevuta, salvo espressa e precedente richiesta dell’utente».

Daniela Salvestroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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