Finanza
In coma dopo lo scontro, annullata la multa
Il giudice di pace dà ragione allo sfortunato ciclista: non aveva causato l’incidente con un bus
PISA. Travolto dal pullman mentre guidava in bici sul lungarno, tre mesi in coma, e al suo risveglio la sorpresa: maximulta dal Comune.
Lo sfortunato protagonista della vicenda, denunciata un anno fa dal Tirreno, è Raffaele Milano, 72 anni, noto ex pasticciere di San Giuliano Terme. La sanzione di 170 euro gli fu comminata per “aver circolato all’interno della corsia riservata ai mezzi pubblici”: quella riservata allo stesso autobus che lo aveva investito.
Solo che non era andata così.
La moglie descrisse così i fatti al nostro giornale: «Era il 7 ottobre 2013. Mio marito procedeva in bici sul Lungarno Mediceo di Pisa ed era diretto in Via del Borghetto. Poco prima della Prefettura, tra le ore 18 e le 19, è stato investito dall'autobus. Mentre era in coma, ci è arrivata la multa. Ma lui non riesce a ricordare il momento dell'incidente, ancora oggi, per via del trauma».
Continua la donna: «Non avrebbe avuto motivo, però, di spostarsi sulla destra per imboccare la preferenziale, quando poi per girare in via del Borghetto avrebbe dovuto sfidare il traffico diretto sul Ponte della Fortezza, dirigendosi di nuovo a sinistra. Noi cerchiamo testimoni da quel giorno, ma nessuno si è fatto avanti. Vogliamo rilanciare l'appello».
La polizia municipale aveva a disposizione solo una versione, quella dell’autista del pullman: «Il ciclista stava circolando sulla corsia dei bus secondo alcuni testimoni e le rilevazioni metriche ci hanno portato a stabilire che ha viaggiato all'interno della preferenziale, come confermano le tracce lasciate dalla bici sul posto».
Prima dell'incidente, Milano era un ciclista appassionato: a dispetto dell'età, prendeva parte ad alcune corse amatoriali su strada con la Polisportiva San Giulianese. Sportivo da sempre, è stato anche istruttore di judo.
E poi cosa è successo? L’appello apparso sul Tirreno per la ricerca di testimoni è stato raccolto da chi aveva visto la scena e Milano, assistito dall’avvocato Silvio Scuglia, ha fatto ricorso al giudice di pace.
Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza: «Non sussiste la condotta imputata al Milano - annota il giudice Bruno Neri (sentenza 584/159 - essendo di contro emerso come il ciclista non viaggiasse sulla corsia riservata ai bus ma fosse stato proprio il mezzo pubblico a spostarsi repentinamente per evitare degli ostacoli sulla corsia per il normale traffico veicolare causando, così, l’impatto». La multa è stata quindi annullata e il Comune condannato a pagare le spese di giudizio.
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