Lutto
Fusione Pisa-Firenze fascicolo aperto dalla Corte dei Conti
Chiesti atti al Comune dopo la segnalazione dei revisori Le repliche del sindaco e dell’ex segretario Angela Nobile
PISA. La Corte dei Conti sta approfondendo l’esposto presentato dai revisori del Comune di Pisa, i quali avevano prefigurato «l’ipotesi» di «gravi irregolarità» legate alla non cessione delle azioni Sat (società che gestiva lo scalo Galilei prima della fusione in Toscana Aeroporti) in adesione all’Opa lanciata da Corporacion America. È stato lo stesso sindaco Marco Filippeschi ad annunciarlo ieri in apertura del consiglio comunale, quando ha anche letto un documento di risposta ai revisori e difeso in modo appassionato l’operato dell’ente. Il sindaco ha bollato le ricostruzioni dei revisori come «totalmente infondate e parzialmente giustificate», annunciando «ogni azione» a tutela del Comune contro questo e ogni futuro «elemento di falsificazione».
Le due novità. Filippeschi ha riportato i due elementi nuovi: il 16 giugno Andrea Lupi, procuratore regionale della Corte dei Conti, ha chiesto al Comune una «dettagliata ricostruzione» della vicenda. E sono stati in due a rispondergli: Marzia Venturi, segretario generale del Comune, e Claudio Sassetti, dirigente dell’ufficio Finanze. Il sindaco racconta un retroscena: «Per opportunità istituzionale la dottoressa Venturi ha telefonato al procuratore Lupi informandolo dell’esistenza di un esposto; e questi le ha risposto che proprio per quel motivo aveva mandato la richiesta». Filippeschi mette in risalto una stranezza: nella domanda della Corte dei Conti l’esposto non era citato.
La difesa. Ribaditi gli argomenti con cui il Comune sostiene di aver ragione: nessun minusvalore, perché «il parametro non può che essere il valore di borsa; e attualmente l’asset è di 12,5 milioni. Semmai c’è una plusvalenza. Inoltre le azioni in cinque anni hanno fruttato 803.157 euro di dividendi». Riguardo poi alla fusione, secondo il collegio dei revisori «è emerso che tutte le decisioni e gli atti sono stati assunti senza che mai sia stata adottata alcuna deliberazione del consiglio comunale». Ancora, «non risultano neanche delibere di giunta». Il sindaco però, aggiungono i revisori, «ha motivato la legittimità del proprio comportamento facendo riferimento ad un parere espresso dall’allora segretario generale Angela Nobile, che deponeva in tal senso». Filippeschi ha elencato i numerosi ordini del giorno approvati dal consiglio, le continue informative alla giunta e ha escluso che Nobile «possa essersi trovata in conflitto di interessi», come sostenuto dai revisori, perché sono provabili le date dei protocolli su cui al contrario il collegio dice di non avere documentazione.
Nota di Nobile. Sempre ieri, in una nota, Nobile ha scritto di essere «stata “accusata” di aver espresso voto favorevole nella seduta del consiglio di amministrazione di Sat del 15 ottobre 2014, all’approvazione del Masterplan di Firenze contenente il progetto della pista di 2400 metri». Nobile ribatte: «Accusa pretestuosa e palesemente falsa»; e fornisce una serie di elementi a sostegno della sua versione. Il più forte è il comunicato di Adf (Aeroporti di Firenze) che parla di Masterplan il 16 ottobre, cioè il giorno dopo: il 15 ottobre «il cda Sat non solo non aveva competenza, ma il documento non era ancora stato definito». Anche l’ex segretario comunale si dichiara pronta a tutelarsi in sede legale.
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