Il Tirreno

Pisa

Viale Gramsci: il progetto c’è, i soldi no

di Francesco Loi
Viale Gramsci: il progetto c’è, i soldi no

Il costo previsto è di tre milioni di euro. Ma commercianti e residenti restano contrari al sottopasso in via Battisti

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PISA. Il progetto c’è, i soldi no. Il piano di riqualificazione di viale Gramsci è nei cassetti del Come. Ma almeno per ora non ci sono le condizioni per cui possa essere rispolverato. I motivi sono soprattutto due: uno di carattere economico, l’altro progettuale.

Nel piano triennale dei lavori pubblici l’avvio della realizzazione sarebbe previsto per l’anno prossimo, come conferma l’assessore Andrea Serfogli. Però i soldi necessari, ovvero almeno tre milioni di euro, non sono disponibili, considerando che già in questi giorni l’assessore sta lavorando con fatica per far quadrare un bilancio nel quale pesano i nuovi cinque milioni di tagli dallo Stato.

Ma il problema non è solo questo. Quando un paio di anni fa il progetto sembrava pronto per passare alla fase esecutiva, le numerose polemiche sulle modalità di realizzazione avevano stoppato tutto.

In particolare, a far discutere era, ed è, la previsione di un sottopasso in via Battisti non voluto sia dai residenti che dai commercianti della zona. «Sarebbe un rifugio per drogati e sbandati», si dice ancora. E infatti l’altro giorno, chiedendo comunque il rilancio del progetto per agevolare la riqualificazione del quartiere, il direttore della Confesercenti Marco Sbrana ha precisato: «Le modalità di attuazione andrebbero però riviste».

Su questo l’assessore Serfogli si dichiara pronto dall’autunno a riaprire un dialogo con le associazioni per verificare eventuali modifiche. La stessa Confesercenti aveva proposto in alternativa un sottopasso ma per le auto, con percorso pedonale mantenuto in superficie su via Battisti in modo tra l’altro da assicurare continuità al tracciato stazione-piazza Vittorio. Resta da notare che, secondo alcune stime, una revisione del progetto in questo senso comporterebbe un aumento dei costi.

Infine, ci sarebbe un ulteriore ostacolo da superare, ricordato ancora dall’assessore, ovvero il voto già espresso dal consiglio territoriale di partecipazione 4, che nel marzo 2012 aveva dato il via libera al progetto per viale Gramsci comprendendo anche il sottopasso contestato. Il sì del Ctp era arrivato alla fine di un lungo percorso di coinvolgimento popolare. «Il consiglio ha ampiamente discusso il progetto in più occasioni», si legge in un comunicato di allora. E ancora: «Ritiene di manifestare un giudizio positivo sulla necessità di riqualificazione urbanistica dell’area della stazione e delle gallerie Gramsci». Per questo il consiglio aveva espresso «un parere favorevole a maggioranza». Che ora non può essere ignorato o comunque aggirato. Tanti interrogativi tutti in fila per un progetto che rischia di rimanere nel cassetto ancora a lungo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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