Il Tirreno

Pisa

Risse e ubriachi molesti così i clienti fuggono

di Carlo Palotti
Risse e ubriachi molesti così i clienti fuggono

Sempre più penalizzati i negozi e gli esercizi commerciali di viale Gramsci Un acconciatore: «Ci sentiamo sotto assedio, abbandonati dalle istituzioni»

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PISA. Siamo tornati per il terzo giorno consecutivo nella zona della stazione centrale, in quel pezzo di città intorno a viale Gramsci e alle strade limitrofe, dove da qualche tempo sono riesplosi degrado ed insicurezza. Usciti dalla stazione centrale in direzione centro, la prima attività che s’incontra è un bar. «Lavoriamo sempre sotto stress – racconta Bogda, fratello della titolare – perché non si sa mai che cosa può accadere. Mi riferisco soprattutto alle ragazze che stanno dietro al banco: spesso sono oggetto di attenzioni non richieste. In più non riusciamo a valorizzare al meglio lo spazio e i tavolini esterni, perché i turisti molto spesso si fermano per consumare, vedono com’è la situazione e se ne vanno altrove».

Tra le attività più longeve sotto i loggiati c’è Pianeta Uomo, il salone di parrucchieri gestito da Fabrizio e Michele Marinari. Qua, da oltre dieci anni, universitari e cittadini vengono per rifarsi il taglio e passare anche un po’ di tempo in compagnia dei titolari, pisani doc, già dipendenti e proprietari in città di attività analoghe.

«Il quartiere negli ultimi anni è cambiato moltissimo – dice Fabrizio – e non in meglio, purtroppo. Fino a qualche minuto fa eravamo al telefono con la polizia perché qua davanti succede un po’ di tutto e ci chiedevamo se l’ordinanza anti-bivacco fosse ancora in essere. Ci hanno risposto che la pattuglia destinata alla stazione era impegnata in un’altra operazione e così la telefonata si è conclusa con un niente di fatto».

I Marinari in poche parole riescono a spiegare bene la legge che vige per la strada. «S’inizia la mattina – continua Fabrizio - al momento dell’apertura, quando davanti ai negozi troviamo di tutto: bottiglie, escrementi e sporcizia in genere». Col passare delle ore la situazione non migliora: «Assolutamente no – confermano i due acconciatori – anzi, più va avanti la giornata e più il tasso alcolemico delle persone che gravitano in questa zona aumenta. Possono scatenarsi risse e litigate, oppure in strada si urla come se nulla fosse».

Non è semplice vivere e lavorare in queste condizioni, ma alla fine Pianeta Uomo riesce a tirare avanti, ingegnandosi e attirando clienti con promozioni studiate ad hoc. «Non ci lamentiamo – spiega Fabrizio – anche perché grazie alla nostra esperienza riusciamo ancora a portare in negozio un buon numero di clienti. Alcuni arrivano addirittura da fuori città, ma a volte la confusione che regna all’esterno non aiuta. Le dirò di più: una volta due signori cascinesi venuti appositamente per farsi i capelli da noi assistettero ad una scena a dir poco incredibile. Dopo una rissa, un signore alticcio, appoggiatosi alla porta d’ingresso, cadde a terra all’interno del salone procurandosi una ferita alla testa ed insanguinando tutto il pavimento. Da quel giorno i due clienti non si sono più fatti vedere».

A volte Fabrizio e Michele Marinari si sentono in trincea. «Ci sentiamo sotto assedio – chiude Fabrizio – abbandonati dalle istituzioni. Noi non vogliamo assolutamente fare polemiche sterili, ma ad un certo punto sono le istituzioni preposte a dovere assolvere ai loro doveri. I proclami servono a poco, a questo punto pretendiamo che la vivibilità del quartiere migliori e basta. In fin dei conti stiamo parlando di circa trecento metri di strada. Se le cose non vanno un motivo c’è: manca la volontà di migliorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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