Il Tirreno

Pisa

Parcheggio a pagamento senza concessione

di Daniela Salvestroni
Parcheggio a pagamento senza concessione

Denuncia del Movimento 5 Stelle sulla struttura di piazza Del Sarto. L’assessore: aree da riconsegnare

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PISA. «Il parcheggio in piazza Andrea Del Sarto, a due passi da Piazza dei Miracoli, è gestito in modo abusivo dal 1990 con un danno erariale per le casse del Comune». La denuncia è stata fatta dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Valeria Antoni che si occupa della vicenda dal marzo scorso. In seguito alla segnalazione di un ex lavoratore della Copisa era infatti emerso che non ci sono convenzioni tra il Comune e la cooperativa Tirrenica mobilità, che dal 2014 ha rilevato da Copisa il ramo d’azienda. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un question time all’amministrazione comunale che risponderà oggi in consiglio. «Dopo aver appreso che la gestione del parcheggio a cui si accede da via Vecchia di Barbaricina è abusiva, ossia gestita illegittimamente e senza nessun contratto da una cooperativa rossa dal 1990, senza aver corrisposto una lira o euro che si voglia - spiega Antoni - mi segnalano che ancora oggi il parcheggio lavora incassando un euro e mezzo all’ora e senza rilascio di alcun titolo. Un cittadino ha dovuto insistere per ottenere il ticket e ci ha inviato la foto che ho postato sulla nostra pagina Facebook».

Il 25 giugno scorso l’esponente grillina aveva presentato un esposto alla polizia municipale per chiedere che il parcheggio venisse riacquisito dal Comune. Inoltre ha presentato il question time «per capire perché il Comune, che il 24 giugno ha dichiarato che il parcheggio è gestito in maniera abusiva, ad oggi non ha ripreso possesso dell’area. L’assessore Serfogli mi aveva risposto che non esiste una convenzione tra la Copisa e il Comune su quel parcheggio. Ma se è abusivo perché la cooperativa Tirrenica mobilità continua a chiedere il ticket? E perché il Comune non si riprende la proprietà di quel parcheggio? Il parcheggio si trova a 50 metri dal battistero ed è una miniera d’oro, un assegno circolare: come mai se il bene fosse stato illegittimamente utilizzato da un normale cittadino sarebbe stato messo alla gogna e invece ad alcuni tutto è permesso? Qui c'è anche un danno erariale per l’amministrazione comunale che negli anni non ha mai preso un soldo».

In Comune sono stati fatti tutti i controlli. «Dopo gli accertamenti della polizia municipale - dichiara Serfogli - siamo risaliti a una convenzione degli anni Ottanta per la trasformazione dell’edificio in supermercato con un permesso per le aree da adibire a parcheggio che andavano regolamentate con una convenzione. Ma ad oggi non è stata reperita, per cui il parcheggio dovrà essere gestito dal Comune. Ho chiesto che sia intimato ai soggetti interessati, Tirrenica mobilità e una società incaricata dal supermercato Pam, di riconsegnare le aree e che sia fatta una valutazione sugli aspetti patrimoniali per richiedere il canone pregresso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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