Sicurezza
«Le licenze commerciali vanno razionalizzate»
PISA. Una delle istituzioni di riferimento per la zona della stazione è il Consiglio territoriale di partecipazione (Ctp) n. 4, presieduto da Giacomo Mazzantini, area Pd. Tra le attività del...
PISA. Una delle istituzioni di riferimento per la zona della stazione è il Consiglio territoriale di partecipazione (Ctp) n. 4, presieduto da Giacomo Mazzantini, area Pd.
Tra le attività del consiglio spicca anche un gruppo di lavoro denominato Centro storico e stazione, gruppo che non soltanto mette sotto la lente tutte le questioni legate all’ordine pubblico e alla sicurezza, ma propone anche - e con fermezza - la razionalizzazione delle licenze di vendita.
A dirigere il gruppo c’è Leonardo Sbrana, che è pure coordinatore di Noi Adesso Pisa.
«All’interno del Ctp 4 abbiamo almeno due visioni differenti – spiega Sbrana - La lista “Noi Adesso Pisa”, già nel luglio dello scorso anno, volle organizzare una giornata sotto i loggiati di viale Gramsci, un’iniziativa volta a riportare un po’ di tranquillità tra i residenti del quartiere».
Neppure il tanto agognato presidio fisso di polizia e carabinieri potrebbe essere la giusta soluzione.
«Come lista abbiamo delle perplessità in merito all’istituzione di un presidio fisso – continua Sbrana –. Polizia e carabinieri hanno sì potere d’intervento, ma il problema è che, quando arrestano qualcuno, passano un paio di giorni e chi è finito in manette viene messo di nuovo in libertà».
Allora diventa più chiara l’azione che è stata messa in cantiere da “Noi Adesso Pisa” per risolvere i problemi che affliggono la zona intorno alla stazione centrale.
«Prima di tutto vogliamo verificare che tutti i negozi del quartiere gestiti da extracomunitari siano regolari – chiude Sbrana -. Poi dobbiamo andare verso una razionalizzazione delle licenze commerciali. Fatto questo, l’obiettivo diviene soltanto uno: riportare per strada i cittadini. Sarà quindi importante riappropriarsi degli spazi con mercatini e iniziative culturali. Soltanto così, facendo in modo che il quartiere torni a vivere, potremo strappare l’intera area al degrado». (c.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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