Sicurezza
Economia, l’export segna il passo: - 0,9%
Nei primi tre mesi dell’anno sono in calo le vendite all’estero di calzature, cuoio e motocicli
PISA. Nei primi tre mesi dell’anno in provincia di Pisa risultano in calo le vendite all’estero di calzature, cuoio e motocicli. Va meglio per la meccanica, il vino e il vetro. L’export nella nostra provincia ha fatto registrare una leggera contrazione (-0,9%), mentre a livello regionale e nazionale è in aumento: in Toscana sale dell’1,1% soprattutto per la crescita del settore dei metalli preziosi e in Italia del 3,2% grazie alla forte crescita dei settori dell’auto e della cantieristica. I dati sono stati divulgati dall’ufficio studi della Camera di Commercio.
L’andamento del commercio estero a Pisa è influenzato dalla crisi delle calzature (-16,2%), dovuta soprattutto alla flessione delle vendite negli Stati Uniti, in Germania e in Francia, e dalla contrazione dei due principali settori provinciali, cuoio (-5,3%) e motocicli (-4,5%). È in calo anche l’export di utensili (-31,7%) a causa delle difficoltà della Smith di Volterra. E il settore dei mobili continua a diminuire per l’embargo e la forte contrazione della domanda dagli Stati Uniti. Va bene la meccanica grazie all’aumento della domanda sia nei paesi sviluppati, come il Regno Unito, che in quelli in via di sviluppo, come l’Iran, l’Egitto e la Macedonia. Sono in crescita anche le esportazioni di vetro (+6,7%) e di vino che, grazie agli Usa, chiudono il primo trimestre 2015 con un aumento del 15,6%. La forte crescita delle esportazioni di olio (+85,5%) porta il settore nella classifica dei primi quindici.
«I dati sull’export pisano - dichiara il presidente della camera di commercio Pierfrancesco Pacini – ci ricordano come la strada della ripresa sia ancora incerta e piena di ostacoli. Tuttavia, osservando le buone performance della meccanica (settore da sempre trainante dell’economia pisana), è del tutto evidente come le nostre produzioni sappiano ancora essere competitive. Per cogliere al meglio i primi timidi segnali di ripresa è fondamentale portare più Pisa nel mondo ma anche più mondo a Pisa. Allo scopo di favorire le relazioni internazionali delle imprese, la camera di commercio organizza da tempo, anche in sinergia con Toscana Promozione, incoming di operatori stranieri tanto per i settori più tradizionali, come l’agro-alimentare, quanto per quelli tecnologicamente più avanzati, come le life-sciences». Segno meno anche per quanto riguarda le importazioni in provincia di Pisa che nei primi tre mesi dell’anno sono scese del 23,9%. Sono in calo gli acquisti di pellame grezzo e semilavorato, di medicinali e di altre produzioni legate all’attività manifatturiera tradizionale, come i metalli e il legno. Risulta invece in crescita l’import di macchine di impiego generale.
Daniela Salvestroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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