Il Tirreno

Pisa

Risse, spaccio e furti: quartiere nel caos

di Valentina Villa
Risse, spaccio e furti: quartiere nel caos

La situazione nelle strade vicino alla stazione è di nuovo peggiorata. La rabbia di commercianti e residenti

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PISA. Sono aumentati i disordini, le risse, “i brutti ceffi” dediti allo spaccio di droga negli ultimi due-tre mesi nella zona della stazione. L’ordinanza antibivacco da un paio di mesi è scaduta, anche perché può essere attuata solo per determinati periodi. C’è poi una ragazza che spesso si denuda, compie atti autolesionistici e urla. Tutto questo preoccupa i commercianti all’indomani dell’accoltellamento avvenuto sul viale Gramsci con due tunisini feriti.

Sono persone amareggiate, ma non si vogliono arrendere al degrado quelle che lavorano intorno alla stazione ferroviaria: «A che serve protestare? Abbiamo fatto petizioni, interviste, abbiamo coinvolto politici, ma solo l’arrivo di “Striscia la Notizia” ha cambiato in meglio la situazione. Ma solo per un po’. Da un paio di mesi siamo di nuovo punto e a capo», dicono. Molti chiedono il ritorno in città del popolare tg di Antonio Ricci: «Perché dopo che è venuto i controlli da parte delle autorità erano aumentati. La presenza costante delle forze dell’ordine scoraggiava i malviventi e ci faceva sentire più sicuri», ha detto un impiegato che tante volte ha dovuto chiamare il 112 per bloccare vandali e fermare risse.

«Questa mattina ho trovato una pozza di sangue davanti all’ingresso - racconta Lucia Baldereschi della tabaccheria situata sotto i portici di viale Gramsci - ed un angolo dell’ingresso rotto. In negozio non entrano balordi, di solito litigano tra loro qui fuori. I poliziotti fanno quello che possono per mantenere l’ordine». E sui bivacchi la signora Lucia dice: «Sabato pomeriggio qui fuori era pieno di nomadi sedute anche sui muretti delle vetrine dei negozi qui accanto a fare il picnic. Da me non si sono potute appoggiare - aggiunge - solo perché avevo la saracinesca chiusa».

Michela Montagnani del negozio “Baccus”, situata tra via Benedetto Croce e via Mascagni, sostiene di non aver mai avuto problemi all’interno della propria enoteca. «Litigano tra loro fuori», spiega la donna che aggiunge: «Trovo sempre le vetrine e il marciapiede sporchi di bottiglie, bicchieri, urina, vomito. Avevano fatto l’ordinanza antibivacco, ma non viene rispettata. E poi c’è quella ragazza che urla e si spoglia per la strada».

Jonata Frullini del bar “Vero Bistro” ci dice di venire la mattina a vedere come si radunano, sotto gli occhi di tutti, le borseggiatrici abilmente camuffate da turiste: «Le vedo all’apertura del bar scendere da auto di lusso e fare la riunione dove ricevono le direttive per scippare i turisti. Lo fanno sotto le telecamere. E quelle telecamere funzionano».

Tutte le persone che hanno avuto voglia di parlare raccontano che «i balordi litigano tra loro, ma non entrano in negozio a dar fastidio, e che sono stranieri».

«Ma non dateci dei razzisti: noi vi raccontiamo solo quello che è sotto gli occhi di tutti», sottolineano. Anche un esercente straniero vorrebbe maggiore presenza della polizia: «La situazione è peggiorata negli ultimi mesi: si vedono meno forze dell’ordine in giro, quando le chiami ci mettono tanto ad arrivare ed i delinquenti hanno il tempo per nascondersi».

All’interno della stazione, invece, tira un’altra aria. «Dentro l’edificio io non ho mai assistito ad atti di violenza, a risse o aggressioni - osserva Tommaso Menchini Fabris, titolare della parafarmacia che si trova sul binario 1 -. Quindi io sono tranquillo da questo punto di vista, anche grazie al fatto che le telecamere di sorveglianza ora funzionano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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