Proteste
Quarto arresto in un mese: ora è in cella
Topo d’auto seriale aveva sempre avuto l’obbligo di firma ogni volta che veniva fermato in flagranza
PISA. Al quarto arresto in un mese, sempre per furto, hanno deciso che forse era meglio tenerlo in carcere anziché liberarlo con un innocuo obbligo di firma.
Oussema El Gasemi, tunisino senza fissa dimora, ma abituale incursore in auto e camper di turisti e pisani, è stato arrestato a distanza di qualche giorno dall’ultimo fermo eseguito dagli agenti delle volanti.
Il 23enne nordafricano, nonostante la giovane età, può sfoggiare un ricco carico di denunce, condanne e patteggiamenti - l’ultima sentenza è di fine gennaio con una pena di 2 anni per rapina - innescato dalla sua unica attività: rubare nelle auto.
Sabato sera i poliziotti lo hanno arrestato in via Derna per furto aggravato in flagranza. Nella strada in centro, intorno alle 20, dopo aver rotto il vetro lato guida di un'auto in sosta con targa straniera, aveva preso uno zainetto da bimba contenente alcuni iPad, un e-book e altri oggetti. Il bottino della serata, ma il tunisino non si era reso conto che era stato visto. La segnalazione al 113 è stata immediata.
Il tunisino è stato indicato agli agenti da un testimone oculare e, nel giro di qualche minuto dal furto, è stato bloccato dai poliziotti inviati dalla centrale operativa.
Finora El Gasemi nei suoi tre precedenti arresti mensili, dopo la convalida del fermo, aveva sempre beneficiato del provvedimento cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Una forma di misura cautelare blanda in attesa della celebrazione dei processi. L'ultimo episodio risale al 3 luglio. Convalida dell’arresto e remissione in libertà dopo l’ennesimo furto in un’auto.
Stavolta, in attesa della direttissima in programma stamani, il pm di turno, vista la frequenza dei casi e la spiccata propensione a delinquere per vivere del nordafricano, ha disposto la custodia in cella.
Sempre sullo stesso fronte dei furti nelle macchine i carabinieri hanno ricevuto la denuncia di due automobilisti stranieri che si sono ritrovati con le vetture rotte e l’abitacolo ripulito.
E anche ieri la questura ha ricevuto diverse chiamate di turisti alle prese con finestrini rotti e borse trafugate. (p.b.)
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