Gioco
Mette in fuga i ladri trovati nel soggiorno
Il raid dopo l’uscita di alcuni amici. L’allarme dato dai cani. «Nello scontro uno mi ha graffiato al collo e alle braccia»
VECCHIANO. Stava facendo la doccia quando ha sentito i cani abbaiare. È uscito dal bagno e dopo alcuni passi si è trovato davanti uno sconosciuto. Non era solo. Qualche metro più indietro Il complice era rimasto a fare da palo alla porta. Il faccia a faccia improvviso si è risolto in una colluttazione durata alcuni minuti tra il ladro e l’uomo uscito dalla doccia che lo ha affrontato ricevendo, come reazione, anche diversi graffi. Solo con l’arrivo del compare è stato possibile per il malvivente liberarsi dalla presa e fuggire.
L’episodio è avvenuto intorno alle 20,40 di sabato 4 luglio in via Mazzini a Migliarino. A quell’ora è ancora giorno, ma i due ladruncoli non se ne sono preoccupati. Per niente scoraggiati dall’entrare in azione con la luce del sole, per la tempistica tra l’uscita di chi vive nella casa e il loro ingresso, è molto probabile che fossero appostati e nascosti all’esterno dell’abitazione. L’intrusione non si è conclusa con sparizioni di beni di valore o gioielli. I due sono stati sorpresi dall’imbattersi in una persona in casa al pari di chi li ha fronteggiati dopo essere stato insospettito dai cani.
«È successo tutto in qualche minuto – racconta Bartolomeo Margiotti, romano, ospite di amici nella casa di via Mazzini provvista di giardino e quiete –. Le due coppie di amici sono uscite poco dopo le 20,30. Io sono rimasto in casa. All’esterno della porta c’erano le chiavi. Sono andato a fare la doccia quando i cani, due barboncini, hanno iniziato ad abbaiare. Sembravano più impauriti che arrabbiati. A quel punto sono uscito dal bagno e mi sono vestito per dirigermi verso la porta». L’incontro-scontro è avvenuto nel soggiorno. Un nordafricano, sui 20-25 anni, molto magro, altezza sul metro e 70, si è parato davanti a Margiotti. Lo stupore per la situazione è stato reciproco con il ladro che, pensando di trovare l’abitazione vuota dopo aver visto uscire quattro persone, era pronto a girare nelle stanze.
«Aveva jeans larghi, una maglia scura e, particolare che mi ha colpito, delle scarpe color arancione – prosegue il turista –. Quello che era sulla porta è scappato per primo. Ho dato una serie di spintoni al tizio che avevo di fronte per buttarlo fuori di casa. Siamo arrivati all’esterno e c’è stata la colluttazione. Ci siamo presi e nella foga del momento abbiamo anche rovesciato dei vasi sulla ghiaia. Lui ha provato a liberarsi graffiandomi braccia e collo. Ma era mingherlino e sono riuscito a immobilizzarlo».
Gli sforzi di Margiotti sono stati vani. Il complice era arrivato al primo cancellino della proprietà quando, nel vedere l’amico in difficoltà, è tornato indietro. «È arrivato da dietro e mi ha preso le spalle scaraventandomi a terra – ricorda l’uomo –. Solo così l’altro ladruncolo ce l’ha fatta a scappare. Si sono dileguati all’istante». Ieri mattina l’episodio è stato denunciato in questura dove, dalla centrale operativa, sabato sera avevano inviato sul posto una volante. «I furti ormai sono un flagello quotidiano – conclude Margiotti –. Nella stessa serata hanno provato a rubare anche in un appartamento in piazza Mazzini».
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