Sicurezza
GIOCO DEL PONTE, RIDURRE I TEMPI E NON CONTEMPLARE L’IMPREVISTO
GIULIANO BANI. Premesso che la manifestazione "Gioco del Ponte" è una manifestazione storica che prevede uno svolgimento cadenzato e preciso per come è stata storicamente configurata, ciò non...
GIULIANO BANI. Premesso che la manifestazione "Gioco del Ponte" è una manifestazione storica che prevede uno svolgimento cadenzato e preciso per come è stata storicamente configurata, ciò non significa che i tempi delle varie fasi non possano essere ottimizzati riducendo i momenti morti e le lungaggini, restituendo alla città e alla storia un corteo militare e una sfida di guerra che si riappropri di una certa dinamicità.
Ho letto in questi giorni una proposta che vorrebbe spostare la lettura delle sfide da parte degli ambasciatori di Parte in un momento diverso rispetto all'attuale; a me pare che intanto questa proposta possa essere condivisa.
Il corteo è un corteo militare (le parti durante il corteo mostrano la propria forza, la propria organizzazione nonché la fierezza di uomini pronti alla battaglia), dunque è la marcia di due eserciti che si preparano alla pugna. Il suo incedere, pertanto, dovrebbe essere cadenzato dal suono dei tamburi, senza interruzioni e in modo sincronizzato per le due parti.
Per ottenere ciò sarebbe sufficiente che le due Parti si organizzassero prevedendo tre o quattro responsabili del corteo, che muniti di walkie talkie facessero rispettare ai cortei di Parte i tempi e le distanze.
A mio avviso occorrerebbe ripensare anche l'esibizione della scuola delle manifestazioni storiche e il saluto del Consiglio degli Anziani alle due Parti. La valorizzazione dei bambini e dei maestri della scuola può essere infatti ottenuta attraverso la partecipazione degli stessi alle numerose attività collaterali al Gioco del Ponte organizzate dalle due Parti.
Il Consiglio degli Anziani storicamente usciva da Palazzo Gambacorti e si trasferiva sulla tribuna sotto l'orologio del Palazzo Pretorio.
Nel momento in cui i cortei di Parte rientrano nelle rispettive Piazze, immediatamente e contemporaneamente, tamburini e sbandieratori di ciascuna Parte si portano sul Ponte per eseguire la "chiamata a battaglia". Credo che contenere lo svolgimento di questo evento nell'ordine di cinque minuti possa agevolmente consentire alle Parti di esprimere lo "spirito guerriero" (nell'edizione 2004 questo "momento" ha preso complessivamente 18 minuti e 10 secondi: 10.40 per Mezzogiorno, 7.30 per Tramontana).
Alla fine della chiamata a battaglia la Parte che ha vinto l'edizione precedente invia immediatamente sul Ponte la propria squadra.
Nel corso della manifestazione deve essere escluso qualsiasi inconveniente tecnico: l'amministrazione e le Parti hanno davanti un intero anno per organizzare questa grande manifestazione storica, escludendo casualità ed eventi eccezionali. L'imprevisto non può e non deve essere contemplato.
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