Sicurezza
Al Molo Roncioni uno spazio recuperato alla città
PISA. Spicca sulla sponda “Arno di Gusto”, un battello ormeggiato al molo Roncioni, sul lungarno Mediceo, a pochi passi dalla prefettura. Sul battello-ristorante è possibile degustare prodotti tipici...
PISA. Spicca sulla sponda “Arno di Gusto”, un battello ormeggiato al molo Roncioni, sul lungarno Mediceo, a pochi passi dalla prefettura. Sul battello-ristorante è possibile degustare prodotti tipici a km zero, grazie anche alla collaborazione con il Consorzio Toscana Sapori della Cna. Lo scalo Roncioni è, in ordine di tempo, l’ultimo spazio che si affaccia sull’Arno recuperato dal degrado e restituito alla città. La Cna mira a rendere altri tratti lungo il fiume fruibili da cittadini e turisti, vedendo in ciò una grande opportunità per creare posti di lavoro. Imminente il ripristino del circuito mare-Arno-Navicelli che darà nuovo impulso al settore nautico.
Anche Gustavo “Cecio” Elmi, presidente dell’Associazione Arno, vede nel fiume una potenzialità per l’occupazione e lo sviluppo.«In dieci giorni - dice - sono già 2000 i passeggeri che hanno preso il battello per la crociera sul fiume. Con la prossima apertura dell’Incile si potrà fare un altro terminal nautico che creerà posti di lavoro e un’altra offerta turistica». Già oggi pisani e turisti possono vivere l’Arno grazie ai bar sugli argini, al battello con cui fare la crociera e vedere la città da un’altra prospettiva, noleggiare per alcune ore i gozzi e scoprire angoli nascosti del fiume, frequentare la scuola di vela e mangiare toscano (e pisano) sul nuovo battello ormeggiato a due passi dalle vie dello shopping cittadino.
Il direttore provinciale Cna, Rolando Pampaloni, vorrebbe “rubare” alcune rotte al porto di Livorno, sviluppando la navigabilità dell’Arno e sfruttando anche le potenzialità del porto di Marina. Secondo la Cna, per sviluppare appieno le potenzialità turistiche, occupazionali e di sviluppo dell’Arno, c’è da battere la burocrazia, magari con la creazione di una governance che coordini i numerosi enti che amministrano a vario titolo l’Arno e le sue rive. «Il Comune di Pisa sostiene in molteplici modi il recupero della fruibilità del fiume secondo una visione d’insieme, da Riglione a Bocca d’Arno», ha detto l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che ha partecipato alla presentazione del nuovo spazio recuperato per la città con l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito, il presidente della Navicelli spa Giovandomenico Caridi e il consigliere regionale Antonio Mazzeo.
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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