Attenzione
Ora Tramontana rischia l’ammonimento
Gioco del ponte: la parola al Consiglio degli Anziani dopo la minaccia di non far combattere le squadre
PISA. I tre giudici di quest’anno del Gioco del ponte (Andrea Pastore, Giovanni Del Bravo e Massimiliano Signorini) hanno avuto un bel daffare a gestire la situazione che si è creata al primo combattimento con il rifiuto dei Satiri di schierarsi al carrello per via delle condizioni precarie dell’antiscivolo di alcune tavole della pedana. Sono però riusciti a mantenere la calma limitandosi a prendere nota di quello che stava succedendo. Ed il risultato è stato il verbale che hanno consegnato martedì e che sarà oggetto di valutazione da parte del Consiglio degli Anziani.
Nel documento si parla dell’atteggiamento del luogotenente di Tramontana Roberto Tonini (per altro già dimessosi dal suo incarico) il quale senza mezzi termini ha minacciato di non far salire le sue squadre sul ponte per le condizioni della pedana. Un atteggiamento di totale chiusura iniziale, mitigato poi dall’intervento del generale Marco Vaglini che ha accettato la proposta di spostare le tavole difettose per permettere il regolare svolgimento. Spetterà al Consiglio degli Anziani valutare l’atteggiamento tenuto da Tramontana in quel frangente e nello specifico del comando. Previste, nel caso in cui questi comportamenti siano ritenuti contro il regolamento, anche sanzioni che vanno dal semplice ammonimento fino alla squalifica dal Gioco.
Al di là dell’episodio iniziale della pedana, il resto della manifestazione si è svolto in maniera regolare compresi i tempi da rispettare (tre minuti) da ogni squadra per salire sul carrello. L’unica richiesta di verbalizzare è stata fatta ai giudici dal luogotenente di Mezzogiorno Francesco Bizzarri dopo la rottura della bandierina dalla parte di Tramontana a seguito della sfida tra Sant’Antonio e San Francesco. Bizzarri aveva infatti richiesto, ottenendo però un diniego, di provare il funzionamento del carrello dopo l’intervento di saldatura della bandierina stessa; i giudici hanno però ritenuto che non ci fosse bisogno di questa prova ed a quel punto il luogotenente ha voluto verbalizzare la sua richiesta.
Ma quest’anno le polemiche attorno al Gioco non intendono placarsi nemmeno a cinque giorni di distanza. A sollevare un altro caso è un nostro lettore, Marco Chetoni, che ha fatto presente come lo smontaggio delle tribune stia procedendo a rilento (ieri si stava ancora lavorando sul lungarno Mediceo): «Penso che in una città funzionante le tribune ed il carrello di un Gioco che si svolge sabato, vadano assolutamente smontate entro domenica, lavorandoci anche di notte. Come succede, ad esempio, nella maggior parte delle città straniere dove si vedono molto spesso cantieri notturni, proprio per accelerare i lavori e limitare al massimo i danni diurni».
Daniele Benvenuti
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