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Pisa

«Ho premuto il tasto e siamo finiti sotto»

«Ho premuto il tasto e siamo finiti sotto»

Il racconto di uno degli operai protagonisti della disavventura. Sono stati dimessi in giornata con 7 e 15 giorni di prognosi

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PISA. «Con il mio collega ero al piano terra. Ho premuto il pulsante per salire al secondo piano. Dopo qualche secondo l’ascensore si è fermato. Allora ho premuto di nuovo come avevo già fatto in passato in situazioni simili. A quel punto siamo andati giù all’improvviso per almeno un metro».

Sdraiato su una lettiga nell’astanteria del pronto soccorso, Walter Manetti, di Marina di Pisa, magazziniere della Manutencoop, racconta i secondi che hanno preceduto lo schianto e quello che è successo negli istanti successivi. Accanto alla parete, a due passi da lui, c’è il collega, Matteo Cazzarotto, conosciuto nel mondo del calcio amatoriale, immobile su un lettino con il collare a stabilizzarlo. È lui, anche per un precedente trauma avuto in passato, quello che ha subìto lo choc maggiore nell’episodio avvenuto nel padiglione 30 ingresso L all’ascensore numero 12. In passato Una zona frequentata solo da personale tecnico e che non riguarda pazienti e i loro familiari. Dall’incidente, avvenuto circa alle 10,10, fino a sera, i due dipendenti della Manutencoop sono stati sottoposti a numerosi esami, compresa la Tac. Non sono state evidenziate lesioni gravi. Manetti ha riportato una forte contusione alla gamba destra. «Proprio quella dove ho una protesi per un vecchio incidente» precisa con una certa preoccupazione.

Cazzarotto ha riportato lo schiacciamento di alcune vertebre cervicali. Qualcosa di più di un colpo di frusta, ma senza conseguenze serie per la spina dorsale.

In attesa delle prime visite, tra medici e infermiere che si prendono cura di un nutrito gruppo di pazienti, Manetti riprende il suo racconto: «Erano passate da poco le 10 quando con il mio collega abbiamo chiamato l’ascensore per salire al secondo piano dove c’era una barella da spostare. Ci occupiamo di logistica e il nostro lavoro è quello di magazzinieri. È stato tutto molto veloce. Dopo il primo stop anziché ripartire, come a volte è capitato, la cabina è andata giù di botto per almeno un metro. A causa del contraccolpo ho urtato con la gamba destra contro la parete, mentre il mio collega ha avuto problemi al collo nel rimbalzo. Si è accasciato in attesa dei soccorsi che sono arrivati dopo una decina di minuti da quando ho premuto il pulsante di emergenza. L’anno scorso ho avuto un altro contrattempo. Sono rimasto chiuso dentro per una ventina di minuti». Prima l’ascensorista della ditta che cura il servizio, la Etruria Servizi Ascensori srl di Cascina, poi i soccorritori dell’ospedale, sono intervenuti per prendersi cura dei due magazzinieri. Scossi per il “ballo” in ascensore concluso con referti di 7 e 15 giorni.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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