Sicurezza
Da domani i saldi: ottimismo per il settore abbigliamento
PISA. Sono moderatamente ottimisti i commercianti di abbigliamento e calzature in vista dell’inizio dei saldi estivi previsto per domani. Anche se rimane la questione del periodo in cui è difficile...
PISA. Sono moderatamente ottimisti i commercianti di abbigliamento e calzature in vista dell’inizio dei saldi estivi previsto per domani. Anche se rimane la questione del periodo in cui è difficile parlare di “fine stagione”, le attese degli operatori sono positive. «Non è facile fare previsioni, ma crediamo di confermare l’andamento del 2014 - commenta Federica Grassini, presidente di Confcommercio Pisa - con la prospettiva concreta di fare meglio rispetto allo scorso anno. Sarà importante affidarsi però a quei negozi di qualità che offrono garanzie sui prodotti made in Italy e sul post vendita. Si aprono scenari positivi e possibilità di ottimi affari per i turisti che speriamo affolleranno in massa il litorale pisano, e per tutti coloro che hanno in programma cerimonie a settembre esiste la possibilità di acquistare abiti di ottima fattura a prezzi scontati».
Confesercenti ribadisce la questione della concorrenza sleale, di coloro cioè che hanno anticipato i saldi già in questa settimana. «Un fenomeno sotto forma spesso di sms - spiega il direttore Toscana Nord, Marco Sbrana - che nell’indifferenza più assoluta finisce per favori alcune attività, spesso grandi catene, a discapito dei piccoli commercianti che fanno le cose secondo la legge. Resta il fatto, in attesa di un cambiamento delle normative sui saldi, che domani inizia un periodo importante per il commerciante e per i suoi bilanci. La recessione tecnicamente è finita, ma la spesa delle famiglie non è ancora ripartita. In particolare quella per l’abbigliamento e le calzature, che nel 2014 si è attestata intorno ai 100 euro al mese. Il 2015 finora conferma le impressioni degli imprenditori: le vendite nel comparto moda secondo l’Istat registrano nei primi quattro mesi una sostanziale stabilità per l’abbigliamento (+0.3%) e una contrazione per le calzature (-0.6%)».
Secondo Confcommercio gli sconti per i saldi estivi oscilleranno tra il 30% e il 50% e la tipologia di acquisti sarà prevalentemente sui prodotti estivi come t-shirt, sandali, abiti leggeri. Sempre secondo l’associazione di via del Chiassatello, queste vendite rappresentano il 15% circa dell’intero fatturato annuo dei settori di abbigliamento e calzature; ogni famiglia a Pisa e provincia spenderà in media 300 euro ed i cambi sono a discrezione del venditore. La conclusione del direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli: «I saldi estivi rappresentano un significativo banco di prova per capire il sentimento delle famiglie. Ci aspettiamo un esito migliore rispetto agli ultimi anni».
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