Il Tirreno

Pisa

Il robot che salva dai disastri naturali

di Sharon Braithwaite
Il robot che salva dai disastri naturali

Si chiama Walkman: lo stanno perfezionando 24 ricercatori del Centro Piaggio e dell’Istituto Italiano di Tecnologia

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PISA. Un robot umanoide a servizio della protezione civile in caso di disastri naturali o causati dall’uomo. È l’obiettivo che 24 ricercatori del Centro Piaggio dell’Università di Pisa e dell’Iit (Istituto Italiano di Tecnologia) di Genova vogliono raggiungere entro due anni. La loro creatura si chiama Walkman, ma non ha niente a che vedere con i lettori di audiocassette in voga negli anni Ottanta e Novanta. Si tratta di un robot dalle sembianze antropomorfe, un automa alto 1,85 metri e pesante 100 chili che può camminare, salire le scale e stare in equilibrio come un essere umano. Ma anche guidare un veicolo, aprire le porte, usare strumenti di lavoro come un trapano.

Il progetto altamente innovativo è nato nell’ottobre 2013 grazie a finanziamenti europei, con l’obiettivo di creare una macchina automatica e autonoma, in grado di assistere o sostituire l’uomo in caso di catastrofi naturali e disastri nucleari. Il robot, che sarà ulteriormente sviluppato e perfezionato, sia nelle parti hardware che in quelle software, ha partecipato alla prima edizione del Darpa Robotics Challenge: si tratta di una competizione internazionale tra squadre di robotici lanciata nel settembre 2012 dall’Agenzia per la ricerca avanzata del dipartimento di difesa statunitense (Darpa).

Il team è stato guidato durante la gara dal ricercatore dell’Iiit genovese Nikolaos Tsagarakis. Il ruolo del gruppo pisano nella progettazione e nella costruzione di Walkman è stato notevole: le mani del robot sono infatti totalmente made in Pisa, un’evoluzione della “Pisa-Iit Softhand” della spin-off qbRobotics, adattata ai compiti che l’automa doveva compiere in gara.

Il gruppo di programmatori (tutti dottorandi della professoressa Pallottino) si è occupato dell’interfaccia uomo-pilota, cioè della messa a punto di un dispositivo di collegamento e comunicazione tra il pilota umano e il robot. A Pisa è stato poi messo a punto il planning, ovvero la strategia che il robot deve adottare nelle diverse situazioni per compiere determinarti compiti, come ad esempio salire le scale. Infine, un apporto considerevole da Pisa è stato dato anche alla progettazione meccanica del robot.

Walkman si distingue per alcune caratteristiche uniche: il movimento elastico dei giunti che permettono al robot di avere un movimento fluido e sicuro nell’interazione con l’uomo e l’ambiente; un ridotto consumo di energia; la leggerezza delle gambe prive di motori lungo la parte bassa; versatilità e destrezza nella manipolazione. Il busto è in grado di ruotare di 180 gradi, facilitando così la manipolazione degli oggetti in ogni direzione intorno al robot, mentre le braccia possono ruotare all’indietro facilitando le azioni dietro la schiena. Inoltre, è munito di batteria che gli permette di avere un’autonomia di un’ora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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