Il Tirreno

Pisa

I civatiani lanciano “Possibile”. E Sel osserva

Prima assemblea cittadina del nuovo movimento, in prima fila anche esponenti del partito di Vendola

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PISA. Anche a Pisa è nato in modo ufficiale il movimento “Possibile”, fondato da Pippo Civati dopo la sua fuoriuscita dal Partito democratico. Nell’ex convento dei Cappuccini si è svolta la prima assemblea cittadina che è servita per presentare le tematiche ai simpatizzanti. «Legalità, uguaglianza, competenza, merito, attenzione alle marginalità e ambientalismo anche come strada per la ripresa economica», elenca Stefano Landucci, il primo consigliere comunale che ha aderito.

Nei prossimi giorni, inoltre, ci sarà una nuova riunione per l’elezione del portavoce locale.

Lo stesso Landucci commenta «sia l’accoglienza positiva alla presentazione ufficiale che le attestazioni di vicinanza arrivate dai social network: ci fa piacere, anche per i messaggi giunti da chi era interessato ma non è potuto venire».

Ci sono tanti “ex qualcosa” ai Cappuccini, persone che hanno avuto un passato di militanza politica e da un po’ si erano allontanati dal sistema partitico o quantomeno partecipativo. Secondo Landucci «cercano di capire se “Possibile” è una possibilità».

Ma, a parte il consigliere comunale, non ci sono i cosiddetti big fuoriusciti, cioè persone che hanno ricoperto ruoli istituzionali o di rilievo in qualche formazione politica e poi hanno abbandonato.

Una nota interessante semmai è che buona parte dei presenti tuttora è nell’organico di Sel: lo stesso interesse che a livello nazionale si è osservato da parte di Sinistra ecologia e libertà si rivede ora in città.

E altre sono le analogie con i fenomeni registrati a Roma, ma con qualche differenza. Sempre il consigliere comunale Landucci (che ora fa parte del gruppo misto) ricorda di essere «uscito dal Partito democratico prima di Civati e già da allora gli feci presente che a Pisa non si registra solo l’insofferenza per le dinamiche del partito a livello nazionale, ma ci sono insofferenze anche per come il Partito democratico è gestito a Firenze ed a Pisa». Anche da qui parte la sfida di “Possibile”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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