Attenzione
La Stella Maris trasferirà il suo ospedale
Raggiunto un nuovo accordo con la Provincia: il contratto preliminare sarà firmato entro il 10 luglio. Costo di 3,4 milioni
PISA. Dopo un lungo e complesso percorso, Provincia di Pisa, Comune e Fondazione Stella Maris hanno raggiunto un’intesa per la compravendita di una parte dell’area del futuro parco urbano di Cisanello dove l’ente diretto da Roberto Cutajar vuole trasferire l’ospedale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che al momento ha sede a Calambrone. I tre enti hanno definito, nel corso di un incontro avvenuto nei giorni scorsi, un cronoprogramma degli adempimenti per la compravendita dei terreni dove sorgerà il nuovo nosocomio, l’unico nuovo volume previsto nella futura area verde: dei cinque ettari di parco, Stella Maris prenderebbe poco più della metà, 27.840 metri quadri (con una superficie edificabile massima di 11.741).
Entro il 10 luglio sarà stipulato il contratto preliminare di compravendita. Quello definitivo dovrà essere firmato entro il 30 luglio. È quanto prevede un decreto presidenziale dell’ente di piazza Vittorio Emanuele II, firmato lo scorso 24 giugno. L’atto prevede anche la cessione a titolo gratuito dalla Provincia al Comune di una porzione di via Bargagna e della pista ciclabile.
L’intesa raggiunta tra i tre soggetti pone fine ad una vicenda iniziata nel novembre 2013, quando la Stella Maris ha formulato una proposta di acquisto dei terreni per un importo di 3,4 milioni di euro (Iva esclusa). Il mese successivo, l’area viene assegnata alla Fondazione dalla Società Immobiliare Pisa 2001, alla quale è affidata la gestione della progettazione del parco pubblico, dopo aver preso atto che non sono pervenute offerte nell’ambito dell’asta di vendita dei terreni. Nella vicenda irrompe però il ricorso al Tar presentato dalla società Grandi Lavori Fincosit contro il Comune per chiedere «l’annullamento della deliberazione del consiglio comunale di approvazione della variante» urbanistica sul parco, che cancella la vecchia previsione di uno sviluppo commerciale nell’area.
Fincosit, proprietaria di una parte dei terreni e probabilmente interessata alla realizzazione di un supermercato, all’inizio del 2014 ha fatto ricorso al Tar per difetto formale, sostenendo che le previsioni urbanistiche non possono essere cancellate in quella fase. Il Tar ha recentemente respinto il ricorso, che ha notevolmente ritardato lo sviluppo del progetto della Fondazione Stella Maris e, oltre a dimostrare la correttezza delle procedure adottate dal Comune, ha dato il via libera anche alla realizzazione del nuovo ospedale. Il prezzo offerto dalla Stella Maris per l’acquisto dei terreni verrà ripartito tra Provincia e Comune, ai quali andranno rispettivamente 3,1 milioni e 245.850 euro.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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