Gioco
La ragazzina offesa dai razzisti a scuola in visita al tribunale
PISA. «La visita al Tribunale di piazza della Repubblica mi ha spinto ancora di più a credere in quello che ho sempre voluto diventare da grande». Con queste parole, la ragazza senegalese, vittima di...
PISA. «La visita al Tribunale di piazza della Repubblica mi ha spinto ancora di più a credere in quello che ho sempre voluto diventare da grande». Con queste parole, la ragazza senegalese, vittima di lettere razziste in classe, ha commentato per iscritto l’invito ricevuto la scorsa settimana dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Pisa. La giovane ha deciso di scrivere una lettera alla stampa per ringraziare tutte le persone che l’hanno sostenuta in questi ultimi mesi. Gli insulti razzisti alla studentessa modello sono cominciati all’inizio di aprile e sono balzati agli onori della cronaca, locale e nazionale, suscitando uno sdegno unanime. «Sei negra e quindi non meriti 10 in diritto, non diventerai mai avvocato», le avevano scritto ripetutamente su delle missive anonime. Dei messaggi che non hanno scoraggiato la giovane, che ha continuato a studiare e a coltivare il suo sogno, quello di esercitare la professione forense. Mercoledì 24 è stata accompagnata da magistrati e avvocati in un tour tra Procura e Tribunale. Un’occasione per conoscere un mondo di cui in futuro vorrebbe far parte, ma anche una risposta delle istituzioni con un messaggio chiaro di vicinanza. «L’iniziativa è piaciuta sia a me, sia alla mia famiglia – scrive la ragazza -. Ringrazio Salvatore Laganà, Fabrizio Nicoletti, Alberto Marchesi e tutte quelle altre persone che hanno aderito a quest’iniziativa per il loro sostegno e per la loro disponibilità. Ci tenevo a far sapere loro che con questo gesto mi hanno aiutato a voltare pagina, lasciando tutta questa storia alle spalle. Non mi sento per niente scoraggiata anzi, questa visita mi ha spinto ancora di più a credere in quello che ho sempre voluto diventare da grande, in quello che credo tutt’ora e che spero si realizzi. Uno speciale ringraziamento va anche alle forze dell’ordine, in particolare ai carabinieri di Pisa per la loro disponibilità, professionalità e determinazione. Grazie».(s.b.)
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