Sicurezza
Giochi, ciclabili, wi-fi nel parco urbano
Consegnato al Comune il progetto elaborato dai cittadini
PISA. Conservazione e valorizzazione degli elementi naturalistici, da affiancare ad un modello di sviluppo innovativo ed ecosostenibile. È un parco aperto e fruibile da tutti, basato sull’idea di una grande piazza verde e sull’equilibrio tra le necessità delle specie animali e vegetali e quelle dei futuri utenti, quello proposto dal gruppo di cittadini, enti e associazioni che hanno aderito a “Un parco grande come la città”, il percorso partecipativo sulla progettazione del parco urbano di Cisanello, nell’area di campi abbandonati di fronte al centro commerciale Pisanova.
Valorizzare la natura. L’assemblea ha presentato all’amministrazione comunale la propria idea di parco, che sarà la base di partenza per il progetto definitivo di quella che diventerà la più grande area verde della città. Logistica, mobilità, sicurezza, sviluppo del verde e di percorsi socio-culturali-sportivi: la proposta emersa dall’assemblea prende in esame ogni aspetto progettuale del parco ed è basata sul mantenimento e l’incremento degli elementi naturalistici attraverso la cura della vegetazione spontanea già presente, il recupero delle piante che saranno rimosse per la realizzazione dell’ospedale della Stella Maris, la piantumazione di nuova vegetazione e la valorizzazione dei canali di acqua presenti, anche con la creazione di un laghetto come habitat di vegetali ed animali.
Ingressi e piste ciclabili. Uno sviluppo del verde, accompagnato però dalla creazione di servizi e strutture a servizio degli utenti. La proposta emersa dall’assemblea prevede quattro punti di accesso al parco: due disposti su via Bargagna e il resto su via di Cisanello, serviti da piste ciclabili e pedonali collegate alla città. Una fitta rete di percorsi in terra battuta o pavimentati con materiali permeabili dovrà assicurare la mobilità interna, pedonale e ciclabile, permettendo l’accessibilità anche alle persone con disabilità motorie.
Ci sarà anche il wi-fi. In vari punti del parco dovranno essere installati servizi igienici gratuiti, fontane per acqua potabile, punti di accesso wi-fi, cestini per la raccolta differenziata dotati anche di catarifrangenti per aiutare i visitatori ad orientarsi, illuminazione a led ecosostenibili ed un impianto acustico per le comunicazioni ai visitatori. Per assicurare la sicura fruibilità dell’area, l’assemblea ha proposto di chiudere e recintare il parco con due tipi di protezioni: barriere vegetali, composte da alberi ad alto fusto sempreverdi e siepi per contrastare l’inquinamento acustico e atmosferico, oltre ad un servizio di sorveglianza e un impianto di videosorveglianza per la sicurezza dei visitatori.
Spazi giochi per bambini. Aree di incontro e attrezzature sportive a ridotto impatto ambientale e removibili, insieme a spazi giochi per bambini, dovranno invece assicurare l’uso ludico del parco, da affiancare a percorsi e sentieri didattico-culturali, anche con l’installazione di bacheche informative e cartelli illustrativi sugli aspetti della flora e della fauna. L’assemblea ha indicato anche la necessità di realizzare due strutture ecocompatibili: un bar ristoro, dove servire prodotti a chilometro zero, e un piccolo centro sociale dove ospitare iniziative culturali. Dal progetto non è esclusa infine la realizzazione di un piccolo teatro naturalistico per accogliere eventi didattici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
