Il dolore
Campi nomadi abusivi nell’area del laghetto
La segnalazione dei residenti di Campo è stata inviata anche al Comune Il consigliere Cecchelli (Pd): bisogna intervenire evitando che possa degenerare
CAMPO. L’area del laghetto est dell’ex cava Donati a Campo nuovamente nel mirino dei nomadi che si sono insediati con un piccolo accampamento abusivo. La denuncia, già inviata al sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio e alla polizia municipale, da parte del consigliere comunale del Pd Matteo Cecchelli su segnalazione di alcuni residenti della zona.
«E' assolutamente necessario evitare che l'insediamento di piccoli nuclei possa degenerare come successo anche in passato – spiega Cecchelli -. Affinché un luogo di grande bellezza e valore ambientale non diventi luogo di degrado sociale è necessario un maggiore impegno nel controllo dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine. Purtroppo lo stato attuale dell'area, non ancora completamente riqualificata, si presta a simili episodi».
Il campo nomadi è di piccole dimensioni e quindi sarà possibile arrivare ad un immediato sgombero. Questo per evitare quanto già accaduto nell’estate 2011 con oltre 100 nomadi che di fatto occuparono tutta l’area dei laghetti in quel tempo ancora di proprietà privata. Laghetti che, almeno una parte, sono passati adesso al Comune tanto che il sindaco Di Maio aveva annunciato qualche mese fa dell'importante finanziamento regionale, intercettato attraverso la Provincia di Pisa, per il recupero delle aree fluviali e destinato al laghetto ovest già in proprietà al comune.
I lavori, secondo il cronoprogramma annunciato, saranno completati entro ottobre. 770.000 euro complessivi che la Regione ha destinato alla nostra provincia per alcuni progetti inseriti nel “Sistema fluviale dell’Arno” e parte di questi destinati appunto all’area del laghetto situato ad ovest di via di Viaccia. Ancora il consigliere Pd: «Finalmente, almeno una parte dell'area, potrà tornare fruibile per la popolazione. Ma è oggi inprocrastinabile dare prospettiva a tutta la zona e concretizzare un masterplan che possa essere la base per iniziare i lavori di recupero. Un piano che sia sostenibile dovrà coinvolgere necessariamente anche l'area della ex fabbrica, chiusa da un anno e mezzo, affinché si realizzi un progetto organico ed integrato tra questa e l'area dei laghetti. Ho modo di parlare quotidianamente con i cittadini della frazione - continua Cecchelli - che chiedono garanzie e pragmatismo alla nuova amministrazione comunale. E' passato un anno dall'insediamento del nuovo sindaco e quindi mi faccio portavoce dell'esigenza della popolazione di Campo di organizzare un incontro pubblico di confronto e aggiornamento sul tema e sulle proposte di riqualificazione».
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