Sicurezza
Allarme furti, è caccia alla banda della Opel nera
Nel fine settimana almeno due colpi messi a segno nella zona di Colline ma il gruppo avrebbe svaligiato almeno un appartamento nel pisano
LIVORNO. È caccia alla banda della Opel Corsa nera: si tratta di almeno cinque persone - probabilmente di origini rom - che da una decina di giorni stanno mettendo a segno furti tra Livorno e Pisa, anche se non è escluso che possano aver colpito in altre località.
Di loro c’è anche un identikit, tracciato dal proprietario di una delle abitazioni svaligiate che si è trovato faccia a faccia con i ladri rischiando di essere colpito con un cacciavite mentre gli stava impedendo di fuggire.
Si tratta di uomini tra i 20 e 30 anni, molto organizzati e che agiscono indifferentemente di notte e di giorno. Solitamente, durante i colpi, uno dei ladri resta nell’auto a fare da palo mentre gli altri quattro, armati di tutti gli strumenti necessari per lo scasso, si introducono nell’appartamento.
Ma prima di sfondare porta o finestra, si premurano di suonare alla porta per verificare se all’interno siano presenti i proprietari. Successivamente entrano e in pochi minuti mettono a soqquadro tutto l’appartamento a caccia di soldi e gioielli, ma anche borse e materiale informatico come pc e smartphone.
Il furto dell’auto
Grazie alla prontezza di uno dei proprietari che ha fotografato i ladri in azione, i carabinieri del nucleo radiomobile, da due giorni, sono in possesso non solo della marca dell’auto su cui si muove la banda, ma anche del numero di targa.
È con il numero seriale in mano, che per i militari è stato possibile scoprire, inserendo i dati nel data base dei veicoli rubati, che l’utilitaria era sparita il 20 giugno scorso da Montelupo Fiorentino, nell’empolese.
Un dato non secondario visto che da questo è possibile per gli investigatori capire tre cose: da dove sia iniziata l’operazione criminale della banda, il loro raggio di azione e il tempo durante il quale hanno utilizzato la stessa auto per muoversi e compiere furti.
I colpi messi a segno
Per il momento i furti che gli investigatori sono certi di poter attribuire alla banda della Opel nera sono tre: uno a Pisa e altri due a Livorno.
Quello nel pisano è stato messo a segno nella zona di San Giuliano, mentre quelli a Livorno, uno tentato e l’altro andato a buon fine, risalgono entrambi alla giornata di sabato scorso e sono stati commessi sempre nella zona di Colline, in particolare in via Tommasi.
Il bottino complessivo per il momento parla di diverse migliaia di euro.
Ma ovviamente potrebbe essere una stima parziale.
Anche perché negli ultimi dieci giorni sono stati molti i furti denunciati alle forze dell’ordine tra Livorno e Pisa e non è detto che dietro ad alcuni di questi non ci sia proprio la banda della Opel nera. Le verifiche sono in corso.
Le indagini
Da tre giorni il numero di targa dell’auto sulla quale la banda si sposterebbe è stata inoltrata a tutte le forze dell’ordine per cercare di bloccarla prima che i cinque ladri possano colpire ancora.
Certo è che dopo il furto messo a segno sabato durante il quale il gruppo è stato individuato e fotografato è molto probabile che i ladri abbiamo deciso di disfarsi della macchina perché ormai considerata troppo pericolosa. Ma è possibile fare anche il ragionamento opposto: sentendosi impuniti potrebbero continuare ad usare lo stesso mezzo e cambiare soltanto la zona nella quale colpire.
Ora, dunque, il buon esito dell’indagine dei carabinieri, è una questione di tempismo dove anche un briciolo di fortuna potrebbe avere la sua importanza. Ovviamente anche la collaborazione dei cittadini potrebbe avere un ruolo decisivo, magari facendo attenzione nel caso troviate una Opel Corsa nera parcheggiata nei pressi della vostra abitazione.
@fedelazzotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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