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aeroporti e non solo

Tra Pisa e Firenze sboccia l’amicizia

Doady Giugliano
Foto di gruppo ai piedi della scultura di Park Eun Sun installata nel prato antistante l’aviostazione del Galilei
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Foto di gruppo ai piedi della scultura di Park Eun Sun installata nel prato antistante l’aviostazione del Galilei

I sindaci Marco Filippeschi e Dario Nardella: «Se le due città si integrano, non avranno rivali in Europa»

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PISA. La prima conferenza stampa ufficiale, di “Toscana Aeroporti”, tenutasi il 27 giugno al Galilei per l’inaugurazione della nuova edizione di “VolareArte” , è stata l’occasione per sancire un’alleanza tra le amministrazioni comunali di Pisa e di Firenze, alla presenza di numerose autorità pubbliche.

Nardella e Filippeschi. È stato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel suo intervento, a tendere simbolicamente la mano al collega pisano, Marco Filippeschi, invitato a «collaborare non solo per lo sviluppo del turismo attraverso i due aeroporti», ma anche e soprattutto «lavorando insieme per costruire una sorta di unica città, chiamata Toscana, abbandonando una volta per tutte lo sterile esercizio delle logiche campanilistiche». La replica del sindaco di Pisa, non ha lasciato dubbio alcuno sulle necessità del cambiamento radicale che porti a politiche condivise. «La Toscana - dice Filippeschi - ha un potenziale enorme in tutti i campi. Le eccellenze di Firenze e Pisa, soprattutto nei campi di cultura, ricerca e sanità, se unite all’interno di un progetto unico, costituirebbero un potenziale difficilmente eguagliabile in Europa. Tutto questo è già in parte previsto dal “patto dell’Arno”, ma io penso che sia necessario realizzare anche un “patto della costa”, per la realizzazione di nuove infrastrutture, a partire dal miglioramento del sistema viario e del servizio ferroviario indispensabili per lo sviluppo turistico ma anche e soprattutto per la ripresa dell’occupazione e quindi del sistema Toscana».

L’arte avvicina. Parole ben auguranti che di fatto hanno sancito una sorta di fidanzamento ufficiale, tra le due città, cui ha preso parte una platea di politici ed amministratori, pubblici e privati, di notevole rilievo, fra i quali il presidente di Toscana Aeroporti (diretta espressione di Corporation American. azionista di maggioranza), Roberto Naldi che ha non pochi meriti per questo patto. Ed è probabilmente in nome dell’Arte, quella appunto con la “A” maiuscola, qui rappresentata dal maestro Park Eun Sun, che la nostra regione, si avvierà verso una stagione migliore, forte come la materia prima, il marmo dell’Apuane, sapientemente trasformato in capolavori dallo scultore coreano, da anni residente ed innamorato della Toscana. Una grande opera, pluridimensionale, che adesso abbellisce il prato antistante l’aviostazione, il cui significato è stato descritto dallo stesso Sun.

«Nelle forme - dice l’artista coreano - la sfera rappresenta per me la genuinità e la purezza. Il cubo, invece, è uno spazio delimitato, rigido. Dalla loro interazione emerge una rinnovata concezione spaziale che non è più riconoscibile in nessuna delle due dimensioni iniziali. In una teoria più diretta e semplice, la sfera mi ricorda l’infanzia, mentre il cubo corrisponde all’individuo adulto, rigido e intransigente nelle sue posizioni. Ma non si può prescindere dalla propria infanzia, né dai ricordi del nostro “io bambino” per trovare o ritrovare il proprio equilibrio».

Anche l’ad di Toscana Aeroporti – Gina Giani – ha sottolineato l’importanza ed il valore di questa iniziativa: «Esporre opere di grandi artisti in aeroporto significa favorire percorsi d’incontro tra culture, valori, ideali, simboli dell’artista e del pubblico, perché l’arte è un viaggio, per chi la crea e per chi la osserva. Il Galilei si propone, ancora una volta come museo a cielo aperto, un portale fisico capace di comunicare i valori e l’identità del territorio toscano. Le opere di questo maestro – conclude Giani - stabiliscono con lo spettatore un forte legame coinvolgendolo nel percorso interiore dell’artista e della sua visione dell’esistenza. Siamo grati alla Fondazione Henraux e a Park Eun Sun per l’interesse e per le sensazioni che le opere susciteranno».
 

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