Il dolore
Gioco del Ponte, Tramontana vince alla "bella"
Mezzogiorno sconfitto 4-3. Per la Parte Boreale è la quarta vittoria consecutiva. Polemica per le pedane scivolose che sono state sostituite dagli operai a tempo di record
PISA. Tramontana cala il poker, aggiudicandosi l’edizione 2015 del Gioco del ponte e conquistando il suo quarto successo consecutivo. Anche quest’anno c’è voluto lo spareggio per regalare il successo alle schiere boreali, dopo che i sei combattimenti erano finiti in parità sul 3 a 3. Combattimenti avvincenti, a parte il primo, con un nuovo record di durata tra San Michele e San Marco. Nonostante gli accorgimenti per anticipare la partenza del corteo e snellire alcune sue parti, l’edizione si è conclusa ben oltre le una di notte. Ma questa volta per una disputa sulle pedane del carrello. E mai come ieri sera il Gioco ha rischiato di non disputarsi, ripetendo l’edizione 2005 che saltò poco prima dei combattimenti per decisone delle Parti. Questa volta è stata Tramontana a protestare al momento che i Satiri sono saliti sul carrello per sfidare i Delfini.
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«La pedana è scivolosa ed i combattenti non stanno in piedi – tuona il luogotenente boreale Roberto Tonini -, noi così non facciamo il Gioco e Mezzogiorno vinca pure 6-0». Motivo del contendere proprio le pedane del carrello, in alcune delle quali il trattamento antiscivolo risultava difettoso. Ancora Tonini: «Avevamo fatto presente questo problema nella mattinata e nel pomeriggio siamo tornati per vedere se qualcosa era cambiato ma senza alcun risultato. Tanto è vero che Tramontana non ha firmato alcun documento che dava il via libera alla pedana». La situazione si blocca con l’intervento del generale Marco Vaglini: «Il Gioco deve essere fatto, per rispetto del pubblico, per rispetto della città. Troviamo una soluzione». Soluzione che viene individuata nella sostituzione delle pedane, o meglio dello spostamento delle tavole più scivolose nella parte finale della pedana. Gli operai smontano e rimontano in tempo record, consentendo alla sfida di iniziare poco prima delle 23.
Ma l’edizione era nata male sin dalla conclusione del corteo. Appena rientrato in piazza XX Settembre, Riccardo Buscemi cavaliere dei Giudici cade rovinosamente da cavallo battendo la testa. Immediato l’intervento dei sanitari che gli applicano il collare e lo portano via in ambulanza; in ospedale viene sottoposto ad una Tac che non riscontra per fortuna problemi. Tra ritardi del corteo - almeno una buona mezz’ora rispetto all’orario previsto delle 19.15 - e la contestazione per le pedane, alla fine si riesce ad iniziare con la prima sfida tra Satiri e Delfini. E’ Tramontana, avendo vinto l’edizione 2014, a far salire per prima la sua squadra alla quale risponde Mezzogiorno. Combattimento senza alcuna storia con gli uomini australi di Marco Falugi che vincono in 43”.
La palla passa adesso al comando australe che invia sul ponte i Dragoni alla quale Tramontana risponde con Santa Maria. Sfida questa volta molto equilibrata con vittoria dei biancocelesti di capitan Tamborini in 6’ e 49”. Sull’uno pari sale Calci, Mezzogiorno risponde con San Martino. Vittoria netta per la squadra australe guidata da Davide Rossi in 4’ e 42”. Al quarto combattimento sale Sant’Antonio, la seconda squadra australe. Tramontana risponde con la stessa fascia: San Francesco. Si ripete così la sfida degli ultimi e, come l’anno scorso, la spunta ancora la squadra australe capitanata da Franco Ceccanti in 11’ e 40”. Mezzogiorno va sul tre a uno e tenta di vincere il Gioco schierando il San Marco, la sua numero uno. Scontata la risposta di Tramontana con San Michele. E la sfida entra nella storia del Gioco con il nuovo record di durata: vincono le “aquile giallo nere” in 23’ e 18”. Sul 3 a 2 per Mezzogiorno, tocca ai Mattaccini di capitan Luca Dini portare il Gioco alla “bella” battendo i Leoni in 6’ e 46”.
Anche quest'anno quindi il Gioco si decide allo spareggio. Sul carrello salgono le due "nazionali"; a guidare quella di Tramontana è il capitano del San Michele Roberto Biagi con il blocco del suo San Michele con qualche rinforzo del San Francesco, per Mezzogiorno sale al carrello il consigliere militare Alessandro Franceschini (con tante cotte del San Marco ma anche del Sant'Antonio). Così come l’anno scorso la “bella” non ha storia con Tramontana che si aggiudica il combattimento in 14’ e 42”.
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