Il Tirreno

Pisa

Con centinaia di figuranti la città rivive il passato

di Sharon Braithwaite
Con centinaia di figuranti la città rivive il passato

Oltre settecento persone hanno indossato i costumi di foggia cinquecentesca che furono realizzati nel 1935 su bozzetti del critico d’arte Fortunato Bellonzi

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PISA. I primi rulli di tamburi riecheggiano nel centro storico alle 17.30 quando i figuranti, vestiti di tutto punto, iniziano ad attraversare le arterie principali, suscitando la curiosità dei passanti e dei turisti. Alle 18.30 inizia la sfilata del corteo con i bambini della scuola delle manifestazioni storiche: piccoli sbandieratori, rumorosi tamburini, roboanti trombettieri vengono guidati dagli insegnanti e sfilano sotto tutte le tribune dei quattro lungarni. Alle 18.45 parte il corteo dei giudici, composto da 77 figuranti e 7 cavalli: dopo la vestizione in via Bovio, i giudici arrivano in piazza XX Settembre passando da via San Martino. Da qui partono percorrendo i lungarni in ordine antiorario: lungarno Galilei, ponte della Fortezza, lungarno Mediceo, Pacinotti, ponte Solferino, lungarno Gambacorti. È un momento molto suggestivo e coinvolgente, che accompagna il folto pubblico sui Lungarni fino all’inizio del Gioco Del Ponte.

Una rievocazione storica come poche in Italia. Sono oltre 700 i figuranti, indossano preziosi costumi di foggia tardo-cinquecentesca: in velluto, damasco, broccati pregiati, furono realizzati nel 1935 su bozzetti del critico d’arte Fortunato Bellonzi, che si ispirò a stampe di epoca medicea. Anche gli abiti apparentemente più semplici in panno (quelli delle guardie al campo), sono comunque impreziositi da inserti di raso e passamaneria dorata. Notevoli la tipologia e il numero delle armi presenti nel corteo del Gioco: spade, pugnali, piche, alabarde, morioni. E poi 20 trombe, 40 tamburi, 41 cavalli, 136 armature, 76 tra bandiere ed insegne.

Alle 19.15 ecco il colpo di cannone che dà il via ai cortei di Tramontana, che riunisce i quartieri a nord dell’Arno, e Mezzogiorno, che include invece quelli a sud del fiume. Le truppe sfilano contemporaneamente in ordine separato sui quattro Lungarni contigui al Ponte di Mezzo. Sono 323 i figuranti e 17 cavalli per parte. Le magistrature di Mezzogiorno si attestano dietro il corteo dei giudici per partire da piazza XX Settembre con lo stesso percorso. Le magistrature di Tramontana, invece, percorrono i lungarni in ordine antiorario: lungarno Pacinotti, ponte Solferino, lungarno Gambacorti, Galilei, ponte della Fortezza, lungarno Mediceo. Ogni magistratura è caratterizzata da propri simboli, motti, insegne, vessilli e colori.

Questa sorta di imponente parata militare, che precede il momento clou della battaglia vera e propria, ogni anno rispolvera una tradizione secolare che attira migliaia di persone sulle sponde dell’Arno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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