La protesta
Carrefour, scontro sull’apertura fino a mezzanotte
SAN GIULIANO. L'ipermercato Carrefour della Fontina potrebbe restare aperto fino alle 24. Lavoratori e sindacati non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, ma l'ipotesi trapelata negli ultimi...
SAN GIULIANO. L'ipermercato Carrefour della Fontina potrebbe restare aperto fino alle 24. Lavoratori e sindacati non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, ma l'ipotesi trapelata negli ultimi giorni di un'apertura estesa fino a mezzanotte nel periodo estivo ha già scatenato le proteste delle organizzazioni sindacali e dei dipendenti, che ieri mattina si sono riuniti in assemblea per analizzare la possibile manovra. I lavoratori (circa 225 tra part-time e full-time) sono sul piede di guerra, Cgil, Cisl, Uil si dicono invece pronte alle barricate. A finire sotto accusa è soprattutto il direttore del punto vendita.
«Giovedì scorso - sottolinea Ombretta Pieracci della Filcams-Cgil - ha specificato che non è stata ancora presa una decisione, ma in realtà si sta definendo l'estensione dell'apertura fino alle 24, come annunciato due giorni prima dall'azienda durante un tavolo nazionale con i sindacati. Un comportamento estremamente scorretto da parte della direzione, probabilmente anche per depotenziare un'eventuale protesta da parte dei dipendenti».
Il lavoro notturno verrebbe coperto con l'impiego di lavoratori interinali e dei dipendenti (attraverso una volontaria disponibilità) prevedendo però poche persone. Secondo il sindacato, saranno impiegati al massimo due lavoratori alle casse, due alla sorveglianza e un responsabile con due-tre addetti alle vendite.
«Una scelta controproducente perché se nel breve termine la novità potrebbe portare un incremento del fatturato, nel lungo periodo genererà perdite, mettendo a rischio i livelli occupazionali», accusa la Filcams, che pone anche una questione di sicurezza (gli orari di bassa affluenza sono generalmente quelli più a rischio) e si dice pronta a qualsiasi iniziativa, da presidi a scioperi, per contrastare il piano di aperture prolungate. «Carrefour – conclude Pieracci - ha mostrato l'intenzione a livello nazionale di sospendere alcuni istituiti del contratto integrativo (premio fisso mensile, integrazione della malattia e gettone di presenza domenicale). L'azienda, da una parte chiede di lavorare di più e in orari disagiati e dall'altra cerca di tagliare i salari».
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