Sicurezza
Una tenzone nata come corpo a corpo
PISA. Il Gioco del ponte nasce come sfida corpo a corpo con i tradizionali targoni (ancora presenti nel corteo e affidati ai combattenti ed ai celatini). Una sfida cruenta che aveva poco del gioco....
PISA. Il Gioco del ponte nasce come sfida corpo a corpo con i tradizionali targoni (ancora presenti nel corteo e affidati ai combattenti ed ai celatini). Una sfida cruenta che aveva poco del gioco. Con la ripresa dopo la guerra si pensò, logicamente, di utilizzare un carrello per la spinta tra le due parti.
Il carrello che vediamo adesso sul ponte è stato introdotto nel 1982. Nei primi anni Ottanta i combattenti usavano una sola spalla per spingere; poi la tecnica si è affinata ed oggi lo sforzo viene distribuito su entrambe le spalle.
Fino alla sospensione nel 1963 il carrello era molto diverso. Si trattava di una sorta di gabbia in cui i combattenti venivano praticamente rinchiusi con la spinta che avveniva frontale. L’attuale è posto su un binario nel centro del ponte di Mezzo e viene spinto dai combattenti disposti per due in cinque file per ogni lato. Il carrello prima del via del combattimento è agganciato ad un dente che il giudice sblocca al momento del colpo di pistola.
Alla fine della corsa il carrello trova una bandierina: solo l’abbattimento di questa decreta la vittoria. Non esistono limiti di tempo.
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