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Provincia, salvati i 40 posti dei lavoratori delle pulizie

Provincia, salvati i 40 posti dei lavoratori delle pulizie

PISA. Salvi, per adesso, i quaranta lavoratori esternalizzati della Provincia di Pisa il cui contratto scadrà martedì prossimo. L'ente di piazza Vittorio provvederà ad un affidamento diretto nelle...

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PISA. Salvi, per adesso, i quaranta lavoratori esternalizzati della Provincia di Pisa il cui contratto scadrà martedì prossimo. L'ente di piazza Vittorio provvederà ad un affidamento diretto nelle more della gara alle tre cooperative che hanno in gestione il servizio di pulizie e del portierato per i mesi di luglio ed agosto.

I quaranta addetti a rischio licenziamento, continueranno a lavorare per i prossimi due mesi, ma con una riduzione del monte ore (ancora da quantificare) e del salario.

Le ore di lavoro perse verranno coperte con l'attivazione della cassa integrazione in deroga. Una soluzione temporanea, in attesa di una definitiva da trovare nell'ambito del processo di riordino delle Province «la cui tabella di marcia prevista dalla legge Delrio è completamente saltata – accusa la Filcams-Cgil – a causa della legge di Stabilità che ha previsto una fortissima riduzione di spesa per gli enti».

Parallelamente, la Provincia lavorerà per pubblicare un nuovo bando di gara per affidare i servizi di portierato e di pulizie dal primo settembre al 31 dicembre. «In una situazione d’emergenza come quella delle Province – sottolinea Catia Santochi della Filcams-Cgil – chi rischia di pagare il prezzo più alto sono i lavoratori in appalto e per questo è necessario concludere al più presto il processo di riorganizzazione».

Ieri i lavoratori esternalizzati hanno ancora una volta incrociato le braccia per rivendicare «lavoro e un giusto salario» e si sono riuniti in assemblea, mentre i sindacati, negli ultimi giorni, hanno incontrato i rappresentanti di Provincia e Regione per cercare una soluzione. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono l'attivazione di un tavolo congiunto per verificare tutti i possibili sbocchi a quella che definiscono una «fase di emergenza che mette a rischio l'occupazione e la qualità dei servizi offerti ai cittadini», invocando «un atto di responsabilità» alla politica e a tutte le istituzioni, «a partire dal governo, reo di aver generato un mostro in grado di distruggere il futuro di tutti quei lavoratori che hanno la sola colpa di essere in appalto».

«Siamo consapevoli delle difficoltà della Provincia – conclude Sonia Antoni della Fp-Cgil -, ma la buona politica e il valore delle istituzioni si misurano soprattutto dalle scelte che si assumono nelle situazioni più difficili. Apprezziamo il percorso fatto, sfociato in una soluzione temporanea, ma chiediamo un atto di responsabilità perché la partita per salvare 40 posti di lavoro è ancora aperta». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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