Il Tirreno

Pisa

Mezzogiorno, la Parte del Gallo

di Daniele Benvenuti
Mezzogiorno, la Parte del Gallo

Riunisce tutti i quartieri a sud dell’Arno. Ci sono anche i Delfini che rappresentano il litorale

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PISA. Mezzogiorno riunisce tutti i quartieri a sud dell’Arno. Anticamente, al tempo del Mazzascudo, la Parta era chiamata del Gallo. Ecco le sei magistrature.

Sant’Antonio. Presente nell’edizione del Gioco del 1618, mentre nel 1623 compaiono gli effimeri “Leoni di Santo Antonio”. Rappresentante dell’omonimo quartiere del centro storico, Sant’Antonio ha per impresa il verro, accostato nell’iconografia ufficiale a Sant’Antonio Abate, grande asceta cristiano e protettore degli animali domestici. Magistrato Antonio Tranchino, capitano Franco Ceccanti.

Delfini. Appaiono nello schieramento di Mezzogiorno nel 1623 e vi restano per tutta la serie di edizioni storiche, ovvero fino al 1807, con i colori giallo e turchino. Tornano in lizza nel 1935 e si conquistano un ruolo spesso decisivo per le sorti della Parte. Rappresentano il nostro litorale e nella loro storia moderna sono stati a lungo la squadra numero uno con il capitano Walter Sabatini. Magistrato Alberto Di Lupo, capitano Marco Falugi.

Dragoni. Prendono posto nelle schiere di Mezzogiorno nel 1623. In poco tempo bruciano le tappe fino ad essere schierati come “affronto” della Parte e in questo ruolo contribuiscono in modo decisivo ad una serie di trionfi. La scelta della figura del Dragone, essere dall’aspetto terribile e poco rassicurante, doveva rappresentare un richiamo irresistibile per chi si batteva e cercava, sin dalla pronuncia del nome, di incutere timore agli avversari. La squadra di San Piero alla fine degli anni Ottanta è stata la squadra più forte del Gioco con il compianto capitan Benedettini. Magistrato Eugenio Ricci, capitano Paolo Vaghetti.

Leoni. Il Leone, simbolo di forza e di valore, è entrato facilmente nella simbologia del Gioco: tant’è che la prima comparsa sul ponte è datata 1608. E’ comunque solo alla metà del Seicento che i Leoni entrano stabilmente a far parte dei “quadri” della competizione. Da sempre una squadra molto legata al proprio quartiere, o meglio ad un intero paese visto che la sua sede è a Putignano. Magistrato Domenico Grassi, capitano Nico Palla.

San Martino. Le schiere rossonere sono presenti sul ponte sin dal 1618. Il cavallo bianco al galoppo che rappresenta l’impresa allude all’episodio del mantello di San Martino spartito in due parti per permettere ad un misero viandante di proteggersi dal freddo. San Martino è la squadra di una delle parti con maggior storia di Pisa e tra le più blasonate del Gioco. Negli anni Ottanta grazie alla grande passione della famiglia Matteoni era addirittura imbattibile. Magistrato Gabriele Puccini, capitano Davide Rossi.

San Marco. Compare sia nel 1618 che nel 1623, divenendo alla metà del Seicento, uno degli “affronti” di Mezzogiorno. La sua effigie è il leone alato, simbolo dell’evangelista Marco, con la zampa sinistra appoggiata sul libro su cui si legge: Pax tibi, Marce. Negli anni Novanta con il capitano Edo Lupi contese con il San Michele la palma della squadra più forte del Gioco. Magistrato Alessandro Cioli, capitano Cristiano Scarpellini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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