Sicurezza
Soldati di pattuglia contro furti e scippi
I militari affiancano polizia e carabinieri in centro e in periferia
PISA. A passeggio in centro. Con i posti di blocco e un aumento dei giri di perlustrazione a Putignano, frazione primatista di case violate.
L’immagine del rafforzamento dei controlli sul territorio sono le pattuglie miste tra esercito, polizia e carabinieri schierate per contrastare i reati di strada di maggior allarme sociale, dagli scippi ai furti.
Sono 35 i militari che fino a dicembre saranno impegnati in città. Daranno un sostegno concreto all’attività di prevenzione sostenuta da questura e carabinieri con il contributo anche della polizia municipale. Un’integrazione nella lotta alla microcriminalità che serve soprattutto da deterrente. Se il fenomeno dei furti è inestirpabile, almeno le pattuglie possono tenere alla larga chi vuole svaligiare case e negozi.
Le squadre miste sono composte da cinque persone, due poliziotti e tre militari per il centro, con competenza dalla stazione a Borgo Stretto. Un primo risultato è quello di aver visto ridurre dall’asse commerciale la pletora di bancarellai abusivi e nomadi questuanti con neonati al collo impegnate a chiedere l’elemosina ai passanti.
Per Putignano ai tre militari in mimetica si aggiungono due carabinieri e due volte alla settimana ci sono anche i vigili urbani. Una presenza più massiccia proporzionata ai disagi lamentati dai residenti che nelle scorse settimane hanno inviato una petizione a prefetto e Comune corredate di 1.200 firme. Qui i controlli non vengono svolti a piedi, ma con passaggi frequenti nelle aree, comprese le frazioni di Oratoio e Riglione, diventate negli anni il bersaglio dei ladri. Le statistiche raccontano di un media a livello provinciale di 37 furti denunciati al giorno. Una piaga contro la quale cittadini e commercianti invocano da tempo un’attenzione che i promotori di “Pisa città sicura” provano a dare anche con l’esercito.
Le divise servono a dare certezza della presenza delle istituzioni, anche se i militari non possono procedere a identificare i sospetti. A quello ci pensano poliziotti e carabinieri.
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