Il Tirreno

Pisa

Fiume Serchio, i rischi d’alluvione legati ai ponti

di Sharon Braithwaite
Fiume Serchio, i rischi d’alluvione legati ai ponti

Il segretario dell’Autorità di bacino spiega alla commissione di controllo quali sono i pericoli per la popolazione e gli interventi da realizzare al più presto

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SAN GIULIANO. Il fiume Serchio e il rischio idrogeologico nel comune termale sono tornati al centro della discussione della commissione verifica e controllo, nella seduta di martedì 23. Ospiti della riunione Raffaello Nardi, segretario generale del Bacino Pilota del fiume Serchio, che ha illustrato gli interventi urgenti in tema di prevenzione e messa in sicurezza, e l’ingegnere Stefano Sadun.

«Ringrazio il professor Nardi che si è reso disponibile a discutere e raccontare a tutti i commissari la storia del nostro fiume e le sue criticità – dice Andrea Giuliani, presidente della commissione e consigliere comunale M5S -. Nardi ha ripercorso la storia del Serchio. Vista l’esondazione del 2009 a Nodica, non si deve sottovalutare che ci sono state altre esondazioni nello stesso punto in periodi diversi: la prima fu nel 1922, la seconda nel 1940, la terza nel 1952, la quarta nel 1982, l’ultima risalente al 2009».

«La relazione di Nardi ha individuato alcuni nodi critici, come il ponte ferroviario a Migliarino e i ponti a Ripafratta – aggiunge Giuliani -. Quanto alle criticità, alcune sono state selezionate come prioritarie sulla base di alcuni fattori: una capacità più bassa di smaltimento delle portate allo stato attuale; l’entità del beneficio atteso in termini di mitigazione degli effetti di rigurgito indotti dai ponti nella loro attuale conformazione. È stata inoltre considerata anche l’opportunità di avviare l’iter connesso all’intervento sul nodo ferroviario di Migliarino, in virtù della sua complessità tecnica e procedurale, nonché del potenziale impatto sul sistema di trasporto».

Il fiume Serchio è uno dei principali fiumi della regione dopo l’Arno e l’Ombrone per lunghezza (111 km), e il secondo per portata media alla foce (46,1 m³/s). Considerando, invece, la regolarità di regime e le portate minime estive, il Serchio, con i suoi 11 m³/s (dei quali quasi metà dovuti al fiume Lima), è di gran lunga il maggiore della Toscana. «Per il Movimento Cinque Stelle, ma credo che ciò sia condiviso da tutte le forze politiche, la prevenzione è il principale nostro alleato – conclude Giuliani -. Solo questo ci permetterà di ridurre il rischio di episodi di cui siamo stati testimoni negli ultimi anni».

«Ho molto apprezzato la relazione di Nardi – commenta Giacomo Mannocci, “Noi Adesso San Giuliano” -. Mi auguro che si rafforzi la collaborazione tra il Comune e l’Autorità di Bacino del fiume Serchio, soprattutto nel campo della prevenzione e dell'informazione ai cittadini. Apprezzo che Giuliani abbia fatto discutere questo argomento che io richiesi già nel novembre 2014».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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