Sicurezza
Continuità e innovazione, Arnaldo Pomodoro a Pisa
L’antologica sarà inaugurata oggi al Museo delle sinopie alla presenza dell’artista Anche Antonio Paolucci, Gillo Dorfles e Ilario Luperini nel comitato scientifico
di Daniela Salvestroni
PISA
Oltre cento opere, tra sculture, progetti, disegni e documenti dello scultore Arnaldo Pomodoro a Pisa dal 27 giugno 2015 al 31 gennaio 2016. La mostra “Continuità e innovazione”, che sarà inaugurata oggi alle 18.30 alla presenza del maestro, è stata allestita al palazzo dell’Opera e al museo delle Sinopie, ma comprende anche la grande scultura “Giroscopio” in bronzo e ferro, dal diametro di 3,80 metri, collocata sul prato di piazza dei miracoli in prossimità della torre. La mostra antologica che va dal 1955 a oggi, organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana, è stata ideata dall’architetto Alberto Bartalini e si avvale di un comitato scientifico composto da Antonio Paolucci, Gillo Dorfles e Ilario Luperini. “Qui c’è tutto il mio percorso di scultore – dichiara Arnaldo Pomodoro, nato nel Montefeltro nel 1926 – e questo è un luogo con cui sento una grande affinità. E’ un territorio prezioso, una delle zone più belle che abbiamo, in cui sono nati personaggi simbolo dell’arte come Nicola e Giovanni Pisano, che io ho guardato da giovane e che sono la pietra miliare della classicità”. Al palazzo dell’Opera si trovano alcune opere del maestro, come le “Sfere”, i bassorilievi e il plastico del progetto del cimitero di Urbino del 1973, insieme alle copie in gesso di alcune sculture della gipsoteca della Primaziale, come quelle di Nicola e Giovanni Pisano e il pergamo di Guglielmo del duomo di Cagliari. “La massima aspirazione per uno scultore – spiega il maestro - è ambientare le proprie opere in un confronto con il tessuto urbano e con il paesaggio. Sono perciò estremamente felice che alcune tra le mie opere più importanti si trovino a dialogare con questi straordinari luoghi carichi di storia”. Ad esempio la scultura monumentale “Giroscopio”, sferica e trasparente, è stata scelta perché consente una relazione diretta con la torre, la cattedrale e anche il battistero. “La scultura – dice Bartalini - è anche un omaggio al pendolo di Galileo Galilei vista la sua posizione vicina alla torre. Il ‘Giroscopio’ ha un meccanismo nascosto che aziona il movimento, ma è stato bloccato per motivi di sicurezza”. Così tante opere in mostra hanno però un filo conduttore. “I criteri che hanno ispirato la mostra – afferma Luperini – sono stati la continuità del tempo nello spazio, la continuità della storia e il rispetto del luogo, per cui sono state schermate le finestre del palazzo dell’Opera per un colloquio con l’esterno senza prevaricazione”. Il percorso espositivo parte dal palazzo dell’Opera, dove si trovano i primi rilievi degli anni cinquanta in argento, piombo e cemento, la serie degli “Orizzonti”, delle “Tavole” e delle “Colonne del viaggiatore”, fino alle “Cronache” e ai “Papiri” degli anni settanta e ottanta, per arrivare alle sculture più recenti, i “Continuum”, che rappresentano una sorta di inventario di tutta l’opera dell’artista. Il museo delle Sinopie accoglie le “Sfere”, le “Colonne” e i “Cubi”, che testimoniano la ricerca sui solidi della geometria euclidea. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 20 fino a ottobre; tutti i giorni dalle 9 alle 19 in ottobre; tutti i giorni dalle 10 alle 17 da novembre. Ingresso 5 euro intero e 3 euro ridotto. Per informazioni: Opera della Primaziale Pisana www.opapisa.it, info@opapisa.it, 050 835011/12. Da settembre saranno attivi anche i laboratori didattici per le scuole. Per le visite guidate organizzate dalla cooperativa Impegno e Futuro è necessaria la prenotazione: 800144385 e 050.894088.
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