Sicurezza
Terminal bus, la Cgil contesta le misure «I mezzi non girano»
La Filt mette in fila quello che non va alla Sesta Porta «Corsie troppo strette, locali inadeguati, niente spogliatoi»
PISA. Corsie strette, locali inadeguati e possibili disagi alla viabilità. Il nuovo terminal dei bus della Sesta Porta entrerà in funzione a settembre, ma è già diventato oggetto di polemiche da parte dei dipendenti della Ctt Nord (l'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma), al punto che in molti già rimpiangono la vecchia sistemazione in piazza Sant'Antonio (destinata a diventare un grande parco pubblico).
A finire sotto accusa sono l'azienda e il Comune per il mancato dialogo con sindacati e dipendenti per una riorganizzazione che coinvolgerà migliaia tra utenti e lavoratori e centinaia di mezzi che quotidianamente «invaderanno» una delle arterie principali del traffico cittadino.
Un confronto che secondo la Filt-Cgil sarebbe stato utile per cercare soluzioni alle tante criticità che il nuovo terminal riserverà a lavoratori, utenti e automobilisti, ad iniziare dalle corsie di partenza degli autobus, secondo i dipendenti della Ctt Nord troppo strette rispetto alla larghezza dei mezzi.
«Poco più di tre metri rispetto ad una larghezza dei bus che supera i 2,5 metri – spiega Paride Antonelli della Filt-Cgil –. Anche i marciapiedi che le costeggiano sono troppo stretti (circa un metro di larghezza) per contenere le decine di utenti in attesa di salire sugli autobus».
Una delle corsie, tra l'altro, è sovrastata in parte da una tettoia in vetro e acciaio posizionato quasi all'altezza dei bus. Il terminal dovrà ospitare centinaia di mezzi e in particolare quelli adibiti al trasporto extraurbano, alcuni dei quali superano i 18 metri di lunghezza. Una caratteristica che, secondo i lavoratori, creerà non pochi problemi per l'immissione su via Battisti, strada stretta e a doppio senso di marcia, molto trafficata e con parcheggi su entrambi i lati. La rotonda attualmente in costruzione davanti alla Sesta Porta, secondo il sindacato «potrebbe essere utile, ma non sufficiente» ad evitare disagi alla circolazione. Il Comune si è reso disponibile ad installare anche un semaforo a chiamata per l'uscita dei mezzi «ma questo – aggiunge Antonelli – provocherebbe enormi code di auto in via Battisti», che dovrà sostenere il passaggio quotidiano di centinaia di autobus. Alla Sesta Porta troveranno spazio anche la biglietteria della Ctt Nord e alcuni esercizi commerciali, ma non i locali del personale. I dipendenti della società di trasporto saranno privati di stanze e spogliatoi, mentre i bagni saranno in comune con l'utenza.
«La biglietteria – prosegue Antonelli – è realizzata con pareti di vetro da un lato e in cartongesso dall'altro: non il massimo della sicurezza per un locale in cui ogni giorno circolano decine di migliaia di euro. Il progetto è stato discusso solo a livello istituzionale tra il Comune e l'azienda, senza però interpellare chi quotidianamente lavorerà in questo luogo. Più volte abbiamo chiesto un incontro con i vertici della Ctt Nord per discutere il piano di riorganizzazione e cercare possibili soluzioni alle tante criticità esistenti, ma non siamo mai stati ricevuti.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
