Il Tirreno

Pisa

Le strisce blu pronte al debutto ma i commercianti sono in rivolta

di Francesco Loi e Daniele Benvenuti
Le strisce blu pronte al debutto ma i commercianti sono in rivolta

«Ci siamo incontrati con l’assessore comunale, però tutte le nostre richieste sono state respinte» Tra le proposte il parcheggio gratuito per mezzora e l’estensione alle 24 dell’orario della navetta

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MARINA. Le strisce blu stanno per fare il loro esordio a Marina (1 luglio). Sarà una piccola rivoluzione quella della sosta a pagamento, nelle strade più vicine al porto. Tra favorevoli e contrari, il dibattito è già stato assai acceso. Ma le polemiche non si fermano. Un incontro c’è stato anche tra l’amministrazione comunale, Pisamo e il Centro commerciale naturale di Marina di Pisa. Al centro le strisce blu, ma anche le riqualificazioni previste e il sistema di bus navetta. L’assessore alla mobilità Giuseppe parla in un comunicato di «incontro positivo, le posizioni tra amministrazione e commercianti sono molte più vicine, dobbiamo continuare a lavorare per riqualificare il litorale e verificare i provvedimenti per migliore il livello di accoglienza del nostro litorale».

Il confronto. Non la pensano allo stesso modo, però, i commercianti di Marina. «L’incontro con l’assessore Forte sulla questione dei nuovi stalli blu non è andato affatto bene, visto che delle nostre richieste è stata accolta solamente quella di realizzare spazi per il carico e scarico delle merci», puntualizza Simona Rindi, vicepresidente del Centro commerciale di Marina. «A parte gli spazi di carico e scarico, che era impensabile non concedere visto il numero di attività commerciali presenti, non c’è stata nessuna concessione - aggiunge -. Questo provvedimento è stato introdotto in fretta e furia a stagione già iniziata e programmata, ma soprattutto senza alcun tipo di concertazione con le associazioni di categoria».

Le richieste. «Abbiamo chiesto modifiche semplici e ragionevoli», dice ancora la vicepresidente del Ccn. Prima richiesta: mezzora gratuita di sosta per coloro che devono fermarsi per una commissione veloce, ad esempio in farmacia. «La risposta negativa dell’assessore - spiega Rindi - è stata motivata con il fatto che le macchinette per i ticket sono già state ordinate e non permettono frazionamenti di ore». Il Centro commerciale naturale aveva poi chiesto di prolungare fino alle ore 24 il servizio di bus navetta con il parcheggio in viale D’Annunzio. «Un servizio che termina alle 22. Orario impensabile per una località balneare in cui le persone restano a passeggio o a cena nei ristoranti fino a tardi. Anche su questo fronte nessuna apertura. Come nessuna apertura sulla concessione di pass per i titolari di attività commerciali non residenti sul litorale». La conclusione di Rindi: «Attendiamo a questo punto che almeno gli introiti di Pisamo vengano investiti su Marina. A cominciare dalla realizzazione dei marciapiedi in via Ciurini dove sono stati realizzati gli stalli blu sullo sterrato».

Le associazioni. «Istituire parcheggi a pagamento a partire dal primo luglio, in piena stagione estiva, provocherà pesanti disagi alle attività commerciali coinvolte e ai clienti delle stesse», è la sintesi di una lettera di contrarietà indirizzata al sindaco Marco Filippeschi e al vicesindaco Paolo Ghezzi da ConfLitorale e ConfcommercioPisa, con richiesta di revoca del provvedimento. Sulla questione interviene anche Confesercenti con il responsabile dell’area pisana Giulio Garzella: «Ancora una volta ci troviamo a contestare il metodo di questa amministrazione comunale che comunica le sue decisioni a mezzo stampa senza alcuna concertazione con le associazioni di categoria. Un provvedimento del genere non può essere introdotto a stagione già iniziata, quando le attività commerciali hanno già programmato il loro lavoro. Siamo stati tenuti all’oscuro e quindi senza alcuna possibilità di proposte alternative». Proposte alternative che Confesercenti prova a rilanciare nel tavolo di discussione con il Comune. «Visto che si tratta di un provvedimento nuovo in una zona ad alta densità commerciale, non certo come il viale del Tirreno - conclude Garzella - sarebbe magari opportuno lasciare libera dal pagamento almeno una parte delle strade. Sarebbe un gesto di apertura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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