Sicurezza
Gioco, le Parti preparano tattica e strategia militare
Gli uomini di Tramontana e Mezzogiorno impegnati a verificare gli ultimi dettagli prima della battaglia sul Ponte che sabato prossimo chiuderà il Giugno pisano
PISA. Con il montaggio delle tribune sui quattro lungarni si sta completando la parte logistica del Gioco del ponte che sabato sera concluderà il Giugno pisano. Quattro tribune, ai lati di ponte di Mezzo, che ospiteranno 4.000 persone, accorse per assistere alla tradizionale sfida tra le due Parti: Tramontana e Mezzogiorno.
I biglietti, esclusi gli 800 destinati a Tramontana e Mezzogiorno, sono ancora in vendita nell’atrio di Palazzo Gambacorti fino alla mattina di sabato (10 euro il costo, con i ragazzi under 14 gratis ritirando comunque il biglietto).
Intanto le Parti stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli sia per quanto riguarda il corteo che sotto l’aspetto militare.
Al Campo scuola in via Andrea Pisano i figuranti hanno ultimato le prove di passo, che sono fondamentali per trovare quell’amalgama che rende il corteo del Gioco davvero unico e che è capace di stupire ogni anno. I costumi in queste ore verranno portati nei locali dove sabato pomeriggio si svolgerà la vestizione dei figuranti.
Mezzogiorno ha il suo quartier generale alle scuole Zerboglio in via Gori (insieme al corteo dei Giudici); da lì i figuranti si attesteranno in corso Italia per partire da piazza XX Settembre.
Tramontana si vestirà invece alle scuole Chiesa di via San Francesco a arriverà in piazza Garibaldi.
A quel punto, alle 19.15, lo sparo di cannone che darà inizio ufficiale all’edizione 2015 del Gioco del ponte con i cortei che procederanno sui lungarni compresi tra ponte Solferino e ponte della Fortezza in senso antiorario.
Ovviamente nel corteo devono sfilare anche i combattenti che negli anni passati sceglievano invece di rimanere nelle piazze: un obbligo introdotto, e comunque accettato di buon grado dalle Parti, per legare ancora di più i protagonisti della sfida al carrello con il pubblico che in questo modo riesce a vederli da vicino.
Ed a proposito di combattenti, venerdì scorso si sono concluse le prove al carrello nel capannone comunale di via San Jacopo. Prove rovinate dall’atto vandalico delle settimane scorse quando la pedana in legno è stata cosparsa di olio.
Mai come quest’anno le forze in campo sembrano essersi livellate verso l’alto. Ovviamente Tramontana ha ancora il piccolo vantaggio di poter schierare la squadra più forte in assoluto di tutto il Gioco, il San Michele. Un’arma non di poco conto nell’ipotesi, come accaduto l’anno scorso, del ricorso alla bella per determinare la vincitrice.
«Ho assistito a diverse prove al carrello – ha spiegato l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi – e posso dire che il livello di quest’anno è davvero alto. Il ricambio generazionale sta avvenendo naturalmente, senza la necessità di imporre paletti (il riferimento è al divieto di salire sul ponte per gli over 50 che decade dall’edizione 2016). I combattenti sono sempre più atleti ed anche i cosiddetti “omoni” stanno lasciando spazio a giovani forti e allenati».
«Merito senza dubbio – conclude Eligi – delle palestre che siamo riusciti a consegnare a tutte le squadre eccezion fatta per i Satiri per la quale stiamo comunque lavorando».
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