Sicurezza
«Un danno economico dalla mancata vendita Sat»
Doppio esposto dei revisori comunali alla Corte dei Conti e alla Procura La replica dell’amministrazione: «Il valore in Borsa dimostra il contrario»
PISA. Un doppio esposto: uno alla Corte dei Conti e uno alla Procura della Repubblica. Arrivano dall’organo di revisione del Comune di Pisa e sono rivolti al consiglio comunale. Al centro soprattutto la non cessione delle azioni Sat in adesione all’Opa che avrebbe avuto come conseguenza, secondo le valutazioni dei revisori, un mancato guadagno da parte dell’amministrazione. Nel mirino dei revisori anche un parere dell’ex segretario comunale, Angela Nobile, per un presunto “giallo” di date e protocolli. Per tutto i revisori prefigurano «l’ipotesi» di «gravi irregolarità». Ancora una battaglia sul versante aeroporti, ma questa interna a Palazzo Gambacorti.
L’Opa. Secondo i revisori, la mancata adesione all’Opa avrebbe creato «un minusvalore di 600.000 euro» prendendo a riferimento il netto patrimoniale dopo la fusione di Sat in Toscana Aeroporti (da circa 5,3 milioni a 4,7 milioni di euro). Aderendo all’Opa, argomentano, il Comune di Pisa «avrebbe incassato 11 milioni di euro». La replica arriva dal sindaco Marco Filippeschi e dall’assessore al bilancio Andrea Serfogli: «Non c’è alcuna minusvalenza. Per le società quotate il parametro non può che essere il valore di Borsa: come evidenziato dalla società di revisione Moores Rowland Bompani il valore dell’asset è attualmente pari a circa 12,5 milioni. Rispetto al valore di libro, dunque, il plusvalore ammonta a 7 milioni di euro».
La fusione. Riguardo poi alla fusione, il collegio dei revisori nell’esposto «ha chiesto all’amministrazione informazioni sull’accaduto e, dalla documentazione ricevuta, è emerso che tutte le decisioni e gli atti sono stati assunti senza che mai sia stata adottata alcuna deliberazione del consiglio comunale». Inoltre, «non risultano neanche delibere di giunta». Il sindaco però, aggiungono, «ha motivato la legittimità del proprio comportamento facendo riferimento ad un parere espresso dall’allora segretario generale Angela Nobile, che deponeva in tal senso». Ribattono Filippeschi e Serfogli: «La questione è stata ampiamente esaminata dai consiglieri comunali». Portano ad esempio la seduta consiliare dell’11 dicembre 2014. E soprattutto «la lunga relazione dell’advisor Moores Rowland Bompani» nel consiglio del 5 febbraio 2015 «che ha ritenuto vantaggiosa l’operazione di fusione».
Il parere. Sul parere del segretario, i revisori scrivono nell’esposto che il 20 febbraio Nobile «sottopose al collegio un parere privo di firma e protocollo». Il 19 maggio scorso, proseguono, «una copia fostostatica del parere» con la data del 2 febbraio e il protocollo numero 9721 del 5 febbraio venne consegnata al collegio dal sindaco. Lo stesso 19 maggio il collegio «ha verificato» all’ufficio protocollo del Comune «che nessun documento risultava allegato al predetto n. 9271 del protocollo informatico». In questo quadro, il collegio scrive che Nobile, dal 30 luglio 2014 consigliere di amministrazione di Sat, «possa essersi trovata in conflitto di interessi». Per sindaco e assessore «nessun giallo: è assolutamente provabile dalla corrispondenza via mail che il documento sia stato trasmesso al sindaco nella data indicata al protocollo (5 febbraio). Si tratta di una ricostruzione priva di alcun fondamento».
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