Toscana
Produrre cultura per promuoverla A Montanari il premio “Il Ponte”
L’ex normalista insegna storia moderna all’Università Federico II di Napoli. Venerdì la cerimonia È noto per “Istruzioni per l’uso del futuro”, con cui è divenuto voce autorevole nel campo dell’arte
di Daniela Salvestroni
PISA
La Viaggi Asti srl, la società che gestisce da otto anni il palazzo dei congressi di Pisa, e l’Associazione Amici Gioco del Ponte, con il patrocinio del Comune, hanno istituito il premio culturale “il Ponte” destinato a “persone, associazioni o istituzioni che abbiano un atteggiamento laico e razionale che si manifesti nella convinzione della possibilità di un contributo positivo della cultura e della storia al miglioramento della società”. Alla sua prima edizione il premio è stato assegnato a Tomaso Montanari, ex normalista, professore di storia dell’arte moderna all’università Federico II di Napoli ed editorialista del Fatto quotidiano e di Repubblica. La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno, alle18.30, al palazzo dei congressi, alla presenza del sindaco Marco Filippeschi e del comandante generale del Gioco del ponte Antonio Veronese. Le motivazioni che hanno portato all’assegnazione del premio al prof. Montanari sono legate alle sue posizioni, espresse anche in alcuni libri e saggi - come ad esempio “Istruzioni per l’uso del futuro” - che lo hanno reso una voce autorevole nel campo delle belle arti. “Non basta accedere gratuitamente al patrimonio – dichiara Montanari - Bisogna avere una buona ragione per farlo. C’è solo un modo per riaccendere il desiderio di cultura: produrre cultura. Sono convinto che gli storici dell’arte servano a fare entrare le opere d’arte nella vita intellettuale ed emotiva di chi si occupa di tutt’altro”. Il premio “il Ponte” è stato ideato dalla società Viaggi Asti insieme all’Associazione Amici Gioco del Ponte. “Abbiamo pensato a un premio legato alla città e in particolare a un evento storico come il Gioco del ponte – spiega il responsabile del palazzo dei congressi Mario Faugno – E’ nato così il premio ‘il Ponte’ che quest’anno andrà a Tomaso Montanari. Abbiamo voluto premiare il suo impegno critico costruttivo a tutela del patrimonio artistico”. Un premio che vuole promuovere il turismo. “E’ un’idea brillante – afferma Veronese – per promuovere il Gioco del ponte attraverso i canali del turismo congressuale, mostrando il nostro patrimonio storico a un pubblico molto qualificato di clienti che hanno una buona capacità di spesa, che soggiornano in città due o tre giorni e che sono culturalmente preparati”. Per quanto riguarda Pisa, in passato Montanari si era espresso a proposito della chiusura della chiesa di San Paolo a ripa d’Arno e della biblioteca univesitaria. Un anno fa sul Fatto quotidiano aveva scritto parole dure rivolte alle istituzioni: “Se fossi il sindaco o l’assessore alla cultura di Pisa, il rettore di una delle università, il vescovo o il soprintendente ora mi vergognerei a uscire di casa: perché tutti possono farsi un’idea, solida e diretta, delle responsabilità enormi di una classe dirigente che è eufemistico definire inadeguata. Una città in cui, mentre una grande basilica romanica come San Paolo a ripa d’Arno è chiusa da anni e rischia di crollare, ci si balocca con il demenziale progetto degli uffizi pisani. Una città in cui l’università si autopugnala al cuore chiudendo e smembrando la sua importantissima biblioteca storica”. E anche nel 2013 Montanari non aveva usato giri di parole. In occasione della sua partecipazione all’iniziativa “Privato Pubblico Comune. È possibile restituire l’arte ai cittadini?” insieme al prof. Salvatore Settis al teatro Rossi, a proposito della decisione dei giudici di sequestrare l’area dell’ex Colorificio Toscano in viale delle cascine, aveva dichiarato: “Dopo una simile sentenza, agli amministratori di questa città non resta altro da fare che ritirare la candidatura di Pisa a capitale europea della cultura. Paradossale che il giorno prima l’Europa promuova l’esperienza dell’ex Colorificio, invitandone i rappresentanti nelle proprie sedi, e il giorno dopo arrivi la notizia di un imminente sequestro”. Non resta che attendere il suo arrivo a Pisa per la consegna del premio da parte del sindaco Marco Filippeschi.
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