Il Tirreno

Pisa

Ospedale, l’ira del Fials sulle assunzioni interinali

di Gianluca Campanella
Ospedale, l’ira del Fials sulle assunzioni interinali

Il sindacato ha dato mandato ai propri legali di verificare se ci sono i presupposti per un’eventuale condotta antisindacale in violazione del contratto nazionale

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PISA. Il sindacato autonomo Fials ha dato mandato ai suoi legali di verificare i presupposti di un’azione legale contro l’Aoup (Azienda ospedaliero-universitaria) per condotta antisindacale e dell’avvio di una memoria agli organi di controllo ministeriali. Lo annuncia il segretario provinciale Massimo Ferrucci, dopo aver appreso dell’attivazione di otto rapporti di lavoro infermieristico tramite un’agenzia interinale. Secondo Fials «tale decisione è in aperta violazione del Contratto collettivo nazionale del lavoro, comparto sanità, del 20 settembre 2001 che indica chiaramente come tale istituto sia attivabile in presenza di “situazioni di urgenza non fronteggiabili con il personale in servizio o attraverso le modalità di reclutamento ordinario previste dal Decreto legislativo 165/2001”».

Secondo Fials non sarebbero esaurienti le spiegazioni date dall’azienda, che qualche giorno fa aveva risposto a un altro sindacato: il Nursind, infatti, aveva denunciato che a causa del piano ferie mal programmato si era costretti a tagliare 108 posti letto, legando il riposo estivo del personale ufficiale alle assunzioni interinali. E l’Aoup aveva invece separato i due argomenti, dicendo che il taglio era dovuto alla «riduzione fisiologica degli accessi ai nosocomi pisani» e che gli otto infermieri recuperati tramite un’agenzia andavano a compensare «massive assenze non preventivate per varie ragioni (aspettative, gravidanze e così via)».

Fials respinge queste parole, perché «nel caso di specie non si configura nessun presupposto dell’eccezionalità e dell’urgenza ed è curioso rilevare come la Aoup, pur in presenza di graduatorie di concorso di infermieri e operatori socio sanitari preferisca scegliere il lavoro interinale pagando di più la mano d’opera per i compensi da corrispondere alla agenzia fornitrice».

Tra l’altro, la scelta aziendale ha un’altra conseguenza secondo Ferrucci: «Con detto provvedimento viene impedito ai lavoratori in graduatoria di avere una possibilità di lavoro, poiché sono scavalcati da operatori individuati discrezionalmente». Tra l’altro, non sarebbe la prima volta: «Siamo alle solite. L’arroganza di questa direzione aziendale è sorprendente e continua a manifestarsi – prosegue Ferrucci –. La scelta si colloca nel solco delle acquisizioni di personale già compiute di infermieri a contratto libero professionale e nella fase attuale di tecnici di laboratorio per l’officina del sangue». Fials se la prende anche con il Nursind stesso, da cui è partita la denuncia, perché «oggi si lamenta, ma ha condiviso tale decisione aziendale come peraltro aveva già fatto con i contratti libero professionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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