La manifestazione
Code e rallentamenti ma il rientro a casa adesso è scaglionato
Fila d’auto di un chilometro e mezzo sul viale D’annunzio e i semafori non sono programmati per favorire il traffico
TIRRENIA. Quasi un chilometro e mezzo di coda per rientrare dal litorale in città. L’incrocio di San Piero a Grado rimane lo snodo da risolvere ed è molto peggio dell’incrocio semaforico del viale d’Annunzio. Complice delle code e dei rallentamenti, è anche la temporizzazione dei semafori che deve essere rivista.
Non è stata quella di ieri una giornata da bollino rosso per il traffico dal litorale a Pisa, ma è pur vero che code e rallentamenti ci sono stati con grave rischio alla circolazione perché moto, motorini e macchine percorrono entrambe le carreggiate imponendo agli altri veicoli brusche frenate.
Viale d’Annunzio. La coda di auto, scooter, moto e camper ieri, intorno alle 18.30 in direzione di Pisa, era di oltre un chilometro e mezzo iniziando già all’altezza di via Isola del Giglio, la stradina che immette in località la Vettola. La coda ed il rallentamento è dovuto all’impianto semaforico che ha una temporizzazione totalmente da rivedere. Il segnale verde per chi va verso Pisa dal litorale dura un minuto e cinque secondi. Il semaforo verde per chi va verso il litorale dura poco meno e cioè 53 secondi tenendo conto anche del segnale verde per chi sale sul ponte per andare in direzione Cep.
I mezzi che transitano verso il litorale a quell’ora, sono in numero infinitamente inferiore a chi fa rientro in città tant’è che spesso il verde rimane acceso senza che nessuna macchina transiti in direzione litorale. Proprio quell’incrocio, fu oggetto di progetti di rotatorie e quando Fabrizio Cerri era ancora assessore comunale alla mobilità. Sono passati quasi dieci anni ma nonostante a Pisa piovano rotatorie come coriandoli, lì non c’è mentre ci sono quattro semafori che sono veramente poco smart.
Via Vecchia di Marina. La circolazione in questa strada più nota come via della Bigattiera, è pericolosissima. La strada è molto stretta ed è a doppio senso di marcia. Di fatto, tuttavia, si va soltanto in un unico senso perché auto, moto e motorini percorrono la strada sfruttando entrambe le corsie. La fila in questa stretta arteria iniziava in via Eleonora Duse là dove c’è il centro Avanzi dell’Università. La Bigattiera è la stradina che dovrebbe rappresentare una scorciatoia per arrivare in città, ma non è più così perché dall’incrocio di San Piero a Grado ci si immette sulla Fi-Pi-Li. Ed ecco dunque il formarsi della coda che fa da tappo anche a quelle poche auto che in direzione contraria vorrebbero andare verso il litorale.
Durante il nostro servizio, sono passati sul viale d'Annunzio tre autobus della Ctt di cui uno autoarticolato. I mezzi pubblici erano pieni, ma non vi erano persone in piedi. Un segnale positivo che, almeno nei giorni di fine settimana, c’è chi preferisce il mezzo pubblico a quello privato.
Abbiamo notato anche una pattuglia della polizia municipale in moto ferma al livello della rotonda innanzi al ristorante La Rampa pronta ad intervenire in caso il traffico lo richiedesse.
La giornata di ieri che no ha visto punti altamente critici alla viabilità fa pensare che le famiglie abbiano preferito un ritorno a casa “intelligente”: ovvero non si sono messe in auto alla solita ora del rientro, ma in molti hanno preferito cenare al mare e poi tornare quando le code erano esaurite.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
