Il Tirreno

Pisa

Un taglio di 108 posti letto a Cisanello per l’estate

di Carlo Venturini

I reparti più colpiti sono quelli di pediatria, pneumologia e medicina interna Il sindacato infermieri: «Piano ferie inadeguato e si fa ricorso agli interinali»

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PISA. Arriva l’estate e anche i posti letto dei nostri ospedali “vanno in vacanza”. Sono ben 108 i posti letto in meno previsti dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). La lunga estate calda dei nosocomi inizia con accorpamenti, chiusure e ridimensionamento di reparti. Pediatria, pneumologia, medicina interna e reumatologia i più colpiti. I posti letto a Medicina nucleare vengono azzerati. A denunciare il tutto è il sindacato degli infermieri Nursind con il segretario Daniele Carbocci, che aggiunge: «Invece di assumere più personale per far fronte ai riposi estivi del personale infermieristico, si preferisce prendere otto infermieri interinali».

Il caso pediatria segnalato qualche tempo fa dal Nursind sarebbe solo la punta dell’iceberg di un ospedale, quello di Cisanello, che d’estate è costretto a ridurre il proprio potenziale di ricoveri per poter garantire qualche giorno di riposo al personale infermieristico. Ma già il piano di chiusure per garantire le ferie, secondo il sindacato, fa acqua da tutte le parti. Il Nursind scende nei dettagli e dice: «Un caso eclatante è quello della chiusura dell’Osservazione breve intensiva (Obi) della Medicina d’urgenza, che ha subito messo in crisi il pronto soccorso, tanto che l’azienda è stata costretta a riaprirla con infermieri pagati a tariffa di orario aggiuntivo; e per continuare a tenerla aperta sarà costretta a ricorrere all’assunzione di otto infermieri da un’agenzia interinale».

L’Aoup ha mandato il 10 giugno una direttiva a tutti i direttori di dipartimento e reparto in cui si scrive che la rimodulazione è dovuta alla «fisiologica riduzione degli accessi». Ma ciò non convince il sindacato: «Quello che stupisce è che due mesi fa quando il piano ci è stato presentato - dice Carbocci - avevamo già fatto presente che questa rimodulazione non poteva reggere e che erano necessarie assunzioni di infermieri e operatori socio sanitari (Oss)». Evidentemente, l’allarme lanciato dagli infermieri non è stato raccolto. «Ora si deve ricorrere in fretta e furia alle agenzie interinali - dice il sindacalista - con costi aggiuntivi per l’azienda e stipendi inferiori sia per gli infermieri che per gli Oss». Quindi, considerato che ricorrere alla revoca delle ferie al personale non è assolutamente una strada percorribile, le soluzioni prospettate dal sindacato sono due: o gli infermieri che rimangono in servizio coprono i colleghi in ferie sobbarcandosi decine di ore di straordinario oppure l’azienda sarà costretta a ricorrere ad ulteriori assunzioni a tempo. «E’ inaccettabile chiedere agli infermieri, già stanchi, ulteriori sacrifici», dice Carbocci. Anche l’Annao, il sindacato dei medici interviene, dicendo: “Ogni anno - dichiara il sindacalista Gerardo Anastasio - si fanno tagli di posti letto senza un criterio logico e soprattutto senza condivisione e concertazione».

Sempre l’Anaao fa presente che nelle medicine, nel periodo estivo, aumentano i ricoveri di anziani e che è «alquanto incomprensibile» la riduzione dei posti letto a Psichiatria dove si passa da 24 a 15, una Psichiatria che dovrebbe usare personale della Asl 5 e non della Aoup. Il Nursind aggiunge: «E’ opportuno che l’azienda provveda a ricalcolare il reale fabbisogno di infermieri e Oss e assuma personale per garantire l’assistenza anche nel periodo estivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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