Il Tirreno

Pisa

Serate diverse al molo Roncioni

Terrazza con tavolini per gustare drink e piatti preparati sulla chiatta

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PISA. Apre stasera il “molo Roncioni” sull’Arno, all’altezza dello scalo omonimo. Non si tratta di una vera e propria inaugurazione perché da sempre quel punto del fiume è utilizzato come terminal del battello turistico gestito dalla cooperativa “il Navicello”; ma la novità di quest’anno è l’aggiunta di un mini punto di attracco anche per piccole imbarcazioni e di una terrazza con tavolini all’aperto dove si possono degustare drink e piatti preparati sulla chiatta galleggiante. Si tratta in pratica di una riedizione di “Barcarno”, che qualche anno fa fu una mostra/fiera di una decina di giorni, mentre adesso diventa una location strutturale per tutta l’estate.

La sinergia tra i vari soci e altri partner permette di realizzare pacchetti turistici personalizzabili: si possono noleggiare bici o piccole imbarcazioni come i gozzi; si può prendere il trenino marrone che va a fare gite nel parco di San Rossore o si può attraccare con la propria barca. E naturalmente si può prendere il battello che naviga sui punti più belli del fiume.

La Navicello vinse un concorso bandito nel 2003 dalla giunta del sindaco Paolo Fontanelli e tutto quello che è stato realizzato in questi anni rientra nei permessi di quella concessione; è da allora che si pensa a un punto di riferimento fisso per tutta la stagione e ora con una società, la Molo Roncioni srl creata allo scopo, e l’ingresso di nuovi soci, l’idea è di rimanere aperti per tutto l’anno. Da giugno 2016, infatti, dovrebbe riaprire l’Incile. Così i soci per l’inverno 2015 hanno già programmato una sosta tecnica di ricovero; ma dopo l’apertura sullo scalo Roncioni della prossima estate, la società intende trasferirsi per l’inverno sul canale dell’Incile. Ma al momento i gestori si stanno concentrando su quello che c’è da fare sull’Arno: raccontano di aver dovuto bonificare l’area, perché hanno dovuto pulire parecchio e hanno trovato anche qualche siringa, probabilmente lanciata dalle spallette dell’Arno in questi anni di abbondo. Il tutto è stato sostituito con arredo da giardino e piante. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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