La protesta
«Pagateci i nostri premi» Invasi gli uffici del sindaco
Protestano decine di amministrativi, operai e agenti della polizia municipale Chiesto il versamento della produttività. La risposta: tutto ok entro un mese
PISA. I dipendenti comunali incrociano le braccia e occupano gli uffici del sindaco. Si è conclusa con una sorta di invasione delle stanze del primo cittadino a Palazzo Gambacorti l’assemblea del personale convocata ieri mattina per discutere del mancato pagamento del premio di produttività 2014. Decine tra amministrativi, operai e vigili urbani sono entrati negli uffici del sindaco Filippeschi (assente al momento della protesta) per rivendicare l’erogazione della somma (oltre 600 euro) per circa 650 lavoratori.
I dipendenti e la Rsu del Comune hanno avuto un lungo confronto con il capo di gabinetto Maurizio Gazzarri e con Marzia Venturi, nuovo segretario generale del Comune, la quale ha assicurato il pagamento delle somme il prossimo mese e l’apertura di un tavolo di trattativa per il contratto decentrato del 2015. I dipendenti, dopo mesi di attesa, sono pronti alle barricate e si dicono disposti anche «a montare le tende negli uffici del sindaco se i patti non verranno rispettati».
«C’è indifferenza totale - accusano Rsu e dipendenti comunali -. Ci vengono chieste performance maggiori con strumenti sempre meno adeguati e, a fronte del massimo impegno, il Comune mostra disinteresse verso le rivendicazioni dei lavoratori». Un «lavoro dignitoso e salvaguardia del salario, potenziamento dei servizi al cittadino e strumenti adeguati per svolgere il proprio ruolo» sono le richieste che i dipendenti hanno portato direttamente sul tavolo del sindaco.
«Siamo ancora in attesa della risposta da parte dei revisori dei conti sul pagamento del salario accessorio 2014 - spiegano i rappresentanti sindacali -. Dalla sottoscrizione del contratto dello scorso anno è passato un mese e mezzo: com’è possibile non sapere ancora niente e soprattutto come mai i tempi si allungano così tanto quando deve riscuotere il personale che non è dirigente?», si chiede la Rsu.
«Di fronte a questa situazione - prosegue la rappresentanza sindacale - abbiamo deciso di abbandonare il tavolo della trattativa e di riprenderlo solo ed esclusivamente quando ci saranno date informazioni certe sul contratto». Dopo circa un’ora di protesta, alla presenza anche dell’assessore al bilancio Andrea Serfogli, i dipendenti sono stati ricevuti dal segretario generale che ha assicurato il pagamento delle somme entro luglio e l’apertura di un tavolo di trattativa per il contratto decentrato relativo al 2015. «Quella dell’amministrazione è una scelta politica: privilegiare dirigenti e posizioni apicali e svalutare i dipendenti», accusa la Rsu, che chiede di aprire un confronto anche sull’organizzazione del lavoro e sui servizi offerti alla cittadinanza.
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