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Pisa

Non si cambia: Palio vietato ai forestieri

Non si cambia: Palio vietato ai forestieri

Il Comune modificherà il regolamento della sfida in Arno, ma rimarrà la regola che vuole vogatori tutti residenti a Pisa

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PISA. Quello di mercoledì sera è stato l’ultimo Palio di San Ranieri con il vecchio regolamento. L’amministrazione comunale ha intenzione di mettere subito mano ad una nuova bozza - incontrando ovviamente i quattro quartieri - da sottoporre poi al consiglio comunale. Si dovrà ripartire da alcuni punti fermi per il rilancio della manifestazione. Innanzitutto ricostruire i comitati dei quartieri che dovranno avere la gestione della barca e dell’equipaggio (anche economica). Poi rafforzare il legame tra vogatori e quartiere. Scontata - dopo le polemiche su un vogatore livornese - la conferma della regola che vieta ai non residenti di salire in barca, pensando magari all’obbligo di inserire almeno due esordienti non provenienti cioè dal canottaggio a sedile scorrevole. Ma fondamentale per un rilancio della regata deve essere quello delle sedi per gli allenamenti ed i rimessaggi delle barche. Se infatti la Gialla di San Francesco e la Rossa di San Martino sono dotate di strutture idonee, situazione difficile per quella della Verde di Sant’Antonio mentre totalmente priva di sede è ancora la Celeste di Santa Maria.

«Ma le cose dovrebbero cambiare – tranquillizza l’assessore Federico Eligi – con due operazioni che stiamo portando avanti. Per quanto riguarda la Celeste, l’area e la vecchia struttura della ex Sodini in golena d’Arno sotto il ponte del Cep sono diventate proprietà del Comune. Potremo quindi, ottenuti i via libera, ripristinare una piccola palestra per gli allenamenti e lo spazio per il rimessaggio della barca. Nell’attesa che l’intervento sia concluso garantiremo, a nostre spese, l’utilizzo delle strutture della Canottieri Arno per i vogatori della Celeste. La sede della Verde si trova nei pressi dell’Incile. Anche in quel caso siamo riusciti ad ottenere l’area adiacente dove potremmo spostare sede e rimessaggio. Questi due passaggi diventano fondamentali per mettere tutte le barche nelle stesse condizioni. Il rilancio di questa manifestazione, con un numero di presenze sui lungarni che fanno capire come sia ancora vivo l’interesse della città, deve passare anche da investimenti».

Tra le modifiche del regolamento all’esame del consiglio comunale anche quella di affidare le barche alle società tutto l’anno. «Adesso c’è una norma che impone al Comune di consegnare le barche solo 50 giorni prima del Palio. Crediamo che questo debba cambiare – conclude l’assessore Eligi -. L’obiettivo è che tutto l’anno sia scandito da appuntamenti in Arno tra i quartieri. Molto positivo che domenica prossima, ad esempio, ci sia una sorta di rivincita del Palio con il primo trofeo intitolato a Enzo Matteoni organizzato dalla Rossa di San Martino». (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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