Sicurezza
In lista per Pisa: il Pd cambi atteggiamento
PISA. «A Pisa il governo della città è supportato da un’esperienza civica ultradecennale che, per competenze, trasversalità e affidabilità è senza dubbio un inestimabile valore aggiunto a quanto...
PISA. «A Pisa il governo della città è supportato da un’esperienza civica ultradecennale che, per competenze, trasversalità e affidabilità è senza dubbio un inestimabile valore aggiunto a quanto espresso dal Pd. Sottovalutare l’importanza di questi rapporti o, peggio, non valorizzarli a pieno, può lasciare spazio ad ogni scenario futuro così come dimostrano i recenti risultati anche in Toscana».
E’ quanto scrive in una nota In lista per Pisa, la lista civica che esprime il vicesindaco (Paolo Ghezzi) e due consiglieri comunali. Una presa di posizione per mettere in evidenza il proprio ruolo e mandare un messaggio agli alleati del Partito democratico, definito «troppo litigioso e un po’ vendicativo», e che «continua, nei fatti, a guardare il proprio ombelico - prosegue la nota - senza escludere rese dei conti che In lista per Pisa non potrebbe comprendere né appoggiare».
«Ci sono davanti ancora tre anni di governo e di servizi da assicurare alla comunità - spiega la lista - e la nostra lista, che esprime il vicesindaco e due consiglieri, chiede con forza di investire tutte le energie in questo percorso di governo senza distrazioni animate dalle ambizioni personali di esponenti di partito o dagli equilibri tra correnti. La lista, anzi, consapevole del peso che ricopre in maggioranza e del consenso di cui gode in città, ritiene indispensabile un rafforzamento dei rapporti tra le diverse anime della coalizione di governo anche nelle scelte di prospettiva ed un quadro chiaro degli obiettivi a breve e medio termine».
Secondo la lista, «l’esito del voto amministrativo locale, come spesso accade, riporta la politica con i piedi per terra. Comuni roccaforte del centrosinistra, come Venezia ed Arezzo, chiedono discontinuità e sanciscono, se mai ce ne fosse bisogno, che nessun partito, nemmeno il Pd, è autosufficiente e che i cittadini richiedono risposte concrete ed a quelle guardano ogni volta che sono chiamati ad esprimersi».
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