Il Tirreno

Pisa

150 anni dell’assemblea cittadina

Alla festa del consiglio i bancarellai protestano

Alla festa del consiglio i bancarellai protestano

PISA. Il consiglio comunale festeggia i primi 150 anni di attività. Con una seduta straordinaria, ieri pomeriggio l’assemblea cittadina ha celebrato l’anniversario riunendo in Logge di Banchi gli...

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PISA. Il consiglio comunale festeggia i primi 150 anni di attività. Con una seduta straordinaria, ieri pomeriggio l’assemblea cittadina ha celebrato l’anniversario riunendo in Logge di Banchi gli attuali ed i vecchi consiglieri, segretari comunali, sindaci e assessori. La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’inno di San Ranieri, di quello di Mameli e dell’inno dell’Unione Europea, per sottolineare il lavoro locale del consiglio comunale proiettato però in ambito nazionale ed europeo.

Il 18 giugno 1865 si svolsero a Pisa le prime elezioni amministrative dopo l’Unità d’Italia secondo le prescrizioni del Regio Decreto 2248 che, prevedendo l’uniformazione amministrativa del Regno Unitario, disegnava la struttura dello Stato con i Comuni e le Province. Il primo consiglio liberamente eletto dopo il fascismo si insediò nella sala delle Baleari dopo le elezioni amministrative del 31 marzo 1946. Dalla Liberazione di Pisa alle prime elezioni, fu nominato sindaco Italo Bargagna alla guida di una giunta espressione del Comitato di Liberazione nazionale.

«Abbiamo scelto di ricordare i 150 anni del consiglio comunale per celebrare un importante pezzo della storia della città», sottolinea Ranieri Del Torto, presidente dell’assemblea cittadina che in apertura dell’iniziativa ha ricordato Paolo Mancini, ex vicepresidente del consiglio comunale scomparso due anni fa ed i tanti rappresentanti prematuramente scomparsi. «Una storia - ha aggiunto - che ha attraversato momenti tragici ed esaltanti, di dittatura e di rinascita democratica. Negli anni, il consiglio comunale è cambiato molto e ha visto susseguirsi tante persone, ognuna delle quali rappresenta un pezzettino di storia della città». All’iniziativa hanno partecipato molti degli ex consiglieri ed assessori (tra i vecchi sindaci presente Sergio Cortopassi) ed i rappresentanti dell’attuale assemblea. A tutti è stata consegnata una cartolina che rappresenta la Sala delle Baleari, un francobollo con Galileo Galilei e un annullo filatelico rappresentante Palazzo Gambacorti.

L’iniziativa è stata più volte interrotta da un gruppo di circa venti bancarellai di piazza del Duomo, che con striscioni e cartelli hanno portato i loro “auguri” al consiglio comunale, rivendicando però il trasferimento delle attività in Piazza dei Miracoli. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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