Finanza
Troppo alcol e aggressioni venticinque i ricoverati
In piazza delle Vettovaglie una giovane ha riportato la frattura del naso ma ha rifiutato di essere soccorsa, poi ha cominciato a lanciare bottiglie
PISA. L’altro rito per San Ranieri non ha avuto le luci della Luminara, ma quelle ospedaliere del pronto soccorso. Confermata negli eccessi e nei numeri la tradizione nella tradizione: giovani intossicati dall’alcol, ma anche messi ko per risse e aggressioni.
Sono stati 16 i ricoverati a Cisanello per aver esagerato con i liquori ad alta gradazione. Gente che non stava in piedi. Nove, invece, quelli che oltre ad aver bevuto si sono pure ritrovati con nasi rotti e mandibole fratturate. Persi nell’alcol hanno trovato qualcuno più sconvolto di loro che li ha menati. A una giovane hanno rotto il naso alle 4 di ieri mattina in piazza delle Vettovaglie. Ha rifiutato i soccorsi. Dopo qualche minuto la polizia è stata chiamata di nuovo per fermare una persona che stava lanciando bottiglie a casaccio. Era sempre lei, indomita nel suo delirio alcolico e disinteressata a qualsiasi cura. Scampoli di quello che resta di un rito religioso che per una minoranza diventa ogni anno esaltazione della sbronza come obiettivo della serata.
Pronto soccorso. Anche quest’anno la Luminara nel suo aspetto più eccessivo ha trasformato il centro e i lungarni in un campo di battaglia. Le dodici postazioni sanitarie con venti ambulanze schierate dal 118 hanno soccorso 35 persone. Medicamenti lievi risolti sul posto.
Almeno una settantina, invece, le persone che hanno scelto l’ospedale per farsi visitare dalle 24 di martedì alle 9 di ieri E di queste 25 ridotte in pessime condizioni a causa dell’alcol. Età oscillante dai 17 ai 23 anni, con una leggera maggioranza femminile. I postumi della sbronza per la Luminara hanno impegnato il personale del pronto soccorso, coordinato dai dirigenti medici Massimo Santini e Eugenio Orsitto, che ha dovuto gestire anche i ordinari 260 accessi giornalieri per problemi di salute svincolati dalle sbornie di San Ranieri.
«Lunedì abbiamo avuto 320 accessi e tutto è andato bene – spiega il direttore del pronto soccorso, Massimo Santini –. Martedì sono stati 260. Dalla mezzanotte alle 9 sono arrivate una novantina di persone, l’80 per delle quali legate alla Luminara. Slogature di caviglie, contusioni alle gambe». La pattuglia degli etilisti senza limiti, costretti a farsi portare in ospedale, quest’anno ha raggiunto quota 25. Un paio sono stati dimessi ieri mattina, appena sono riusciti a rimettersi in piedi.
«Siamo in linea con il passato – commenta il dottor Santini –. Cinque anni ci fu un picco, poi la situazione si è assestata. Le due tendenze che notiamo sono quelle di una crescita delle ragazze tra chi si collassa e gli episodi di violenza. Aumentano i giovani che arrivano da noi ubriachi e malconci».
Genitori comprensivi. Un aspetto che gli operatori notano riguarda la reazione delle famiglie che arrivano all’alba al pronto soccorso per riportarsi a casa i loro figli. «L’atteggiamento è sempre quello giustificativo – riprende Santini –. “Poverini, sono giovani. Tutti possiamo sbagliare” ci dicono. Sembra sempre di più che questi ragazzi bevano per stare male, senza altri fini». Nella folla della Luminara far rispettare il divieto di girare con birre e alcol dopo le 22 resta una pia illusione. Chi vuole stordirsi si organizza senza spendere un patrimonio nei locali. Negli zaini dei ragazzi ricoverati sono state trovate bottiglie di superalcolici e amari acquistate nel pomeriggio.
Ordine pubblico. È stato imponente il servizio, disposto dal questore Alberto Francini, per tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica durante lo svolgimento del rito della luminara. Dalle 15 di martedì 16 fino alle 7 di ieri sono stati impiegati oltre 200 uomini tra polizia, carabinieri, Guardia di finanza, polizia penitenziaria, corpo Forestale dello Stato, polizia provinciale, polizia municipale, volontari di varie associazioni che, in divisa ed in borghese, hanno vigilato sull’andamento dell'evento che ha richiamato 110.000 persone in centro. Durante il servizio del pomeriggio sono stati multati diversi venditori abusivi cingalesi e bengalesi per un totale di 10.000 euro con sequestri di oltre 500 articoli tra giocattoli e casalinghi non a norma.
L'intensificazione del controllo del territorio in alcune zone critiche della città ha portato, durante la serata, all'arresto in flagranza di un tunisino che, in piazza Sant'Antonio, ha tentato un furto all'interno di un camper. Avvistato dai poliziotti e dai vigili urbani, il nordafricano è stato bloccato per tentato furto aggravato. I carabinieri hanno fermato per evasione dai domiciliari una nomade trovata a Putignano. È incinta e il giudice ha disposto di nuovo gli arresti in casa nell’insediamento in golena d’Arno.
Stando alla questura nella notte, rispetto al 2014, si è registrata una netta diminuzione delle telefonate di aiuto al 113: meno della metà rispetto all'anno passato. «In particolare, è stato riscontrato un crollo delle richieste di intervento per le lamentele riferite a schiamazzi, musica ad alto volume e furti» spiegano dagli uffici di via Lalli.
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